@la.repubblica: L’attore Riccardo Scamarcio a Venezia 83 con “I figli della scimmia”, opera prima di Tommaso Landucci in concorso nella sezione Orizzonti in cui è protagonista e coproduttore. "Io vivo la paternità soprattutto come un privilegio. Da bambino mia madre mi diceva: ‘Vai a giocare, io devo dipingere’. Poi aggiungeva una frase che non ho dimenticato: ‘Noi siamo due persone diverse’. Allora non la capivo fino in fondo, oggi sì. È una lezione importante: un figlio non è un’estensione di sé, ma una persona che deve sentirsi libera di costruire la propria identità. Con mia figlia cerco di fare proprio questo. Le parlo quasi come fosse un’adulta, perché mi interessa ascoltare la persona che sta diventando. Ogni volta mi sorprende la sua maturità". L'intervista completa di Anna Finos su Repubblica #rep