@doxinhchobeyeu68: #xuhuong #daybuoctoc #xuhuongtiktok

Đồ Chơi Cho Bé 13
Đồ Chơi Cho Bé 13
Open In TikTok:
Region: VN
Sunday 13 September 2026 00:57:02 GMT
38610
138
2
7

Music

Download

Comments

vale22_2926
Vale22_2926 :
😳😳😳
2026-09-13 13:41:27
0
emrielusha
## :
🥰🥰🥰
2026-09-13 20:25:31
0
To see more videos from user @doxinhchobeyeu68, please go to the Tikwm homepage.

Other Videos

Stefano Puzzer ha vinto in Cassazione. E forse qualcuno penserà che sia soltanto una causa di lavoro. Per me racconta molto di più. Racconta uno dei periodi più bui che abbia attraversato la nostra società recente. Un tempo nel quale non ci siamo limitati a dividerci sulle scelte sanitarie: abbiamo cominciato a dividerci moralmente tra persone considerate giuste e persone considerate sbagliate. Vaccinati contro non vaccinati. Responsabili contro irresponsabili. Obbedienti contro dissidenti. E in mezzo, troppo spesso, abbiamo smesso di ascoltarci. Il caso Puzzer riguardava il rifiuto di esibire il Green Pass sul luogo di lavoro. La Cassazione ha stabilito un punto giuridico preciso: la disciplina allora vigente prevedeva, nelle condizioni esaminate dalla Corte, l'assenza ingiustificata senza retribuzione, ma escludeva conseguenze disciplinari; su questa base ha cassato la sentenza precedente.  Questo è ciò che dice la sentenza. Poi esiste una domanda diversa, che nessuna sentenza può risolvere per noi. Che cosa siamo diventati, gli uni verso gli altri, in quegli anni? Perché a inquietarmi ancora oggi non è soltanto ciò che decise lo Stato. È ciò che accadde tra le persone. Il vicino che controllava il vicino. L'amico che interrogava l'amico. Il collega che giudicava il collega. Famiglie divise. Amicizie spezzate. Persone ridotte a un'etichetta. Ed è qui che penso a Pasolini. Al potere che non ha sempre bisogno di un poliziotto davanti alla porta, perché la forma più efficace di controllo sociale arriva quando ciascuno comincia a sorvegliare l'altro e il conformismo diventa una virtù. Possiamo ancora discutere delle misure adottate durante la pandemia. Possiamo ritenerne alcune necessarie, altre eccessive. Possiamo avere opinioni radicalmente differenti. Ma una democrazia adulta dovrebbe riuscire a fare una cosa difficilissima: guardare indietro senza trasformare la memoria in una nuova guerra. Perché il pensiero critico non significa avere necessariamente ragione. Significa conservare il diritto di fare domande. E soprattutto significa ricordare che una persona non perde la propria dignità perché pensa diversamente da noi. Puzzer ha continuato la sua battaglia giudiziaria e nel 2025 la Cassazione ha accolto il suo ricorso.  Questo, indipendentemente da ciò che ciascuno pensa del Green Pass, rimane un fatto. E allora oggi non scrivo: avevamo ragione noi. Sarebbe soltanto ricominciare la stessa guerra cambiando i vincitori. Scrivo qualcosa che considero molto più importante: mai più una società nella quale il dissenso diventi automaticamente una colpa. Mai più persone trasformate in categorie prima ancora di essere ascoltate. Mai più il vicino trasformato nel controllore del vicino. Perché la libertà che vale soltanto per chi la pensa come noi non è una libertà difficile da difendere. Quella difficile comincia esattamente dall'altro. Stefano, questa sentenza te la sei conquistata fino all'ultimo grado. E qualunque sarà la conclusione definitiva sul reintegro, una cosa è già scritta nero su bianco: hai continuato a bussare alla porta della giustizia quando sarebbe stato infinitamente più semplice smettere. E questo nessuna etichetta potrà cancellarlo. Stefano hai tutta la mia stima ❤️ #stefanopuzzer  #greenpass  #diritti  #democrazia  #pensierocritico
Stefano Puzzer ha vinto in Cassazione. E forse qualcuno penserà che sia soltanto una causa di lavoro. Per me racconta molto di più. Racconta uno dei periodi più bui che abbia attraversato la nostra società recente. Un tempo nel quale non ci siamo limitati a dividerci sulle scelte sanitarie: abbiamo cominciato a dividerci moralmente tra persone considerate giuste e persone considerate sbagliate. Vaccinati contro non vaccinati. Responsabili contro irresponsabili. Obbedienti contro dissidenti. E in mezzo, troppo spesso, abbiamo smesso di ascoltarci. Il caso Puzzer riguardava il rifiuto di esibire il Green Pass sul luogo di lavoro. La Cassazione ha stabilito un punto giuridico preciso: la disciplina allora vigente prevedeva, nelle condizioni esaminate dalla Corte, l'assenza ingiustificata senza retribuzione, ma escludeva conseguenze disciplinari; su questa base ha cassato la sentenza precedente. Questo è ciò che dice la sentenza. Poi esiste una domanda diversa, che nessuna sentenza può risolvere per noi. Che cosa siamo diventati, gli uni verso gli altri, in quegli anni? Perché a inquietarmi ancora oggi non è soltanto ciò che decise lo Stato. È ciò che accadde tra le persone. Il vicino che controllava il vicino. L'amico che interrogava l'amico. Il collega che giudicava il collega. Famiglie divise. Amicizie spezzate. Persone ridotte a un'etichetta. Ed è qui che penso a Pasolini. Al potere che non ha sempre bisogno di un poliziotto davanti alla porta, perché la forma più efficace di controllo sociale arriva quando ciascuno comincia a sorvegliare l'altro e il conformismo diventa una virtù. Possiamo ancora discutere delle misure adottate durante la pandemia. Possiamo ritenerne alcune necessarie, altre eccessive. Possiamo avere opinioni radicalmente differenti. Ma una democrazia adulta dovrebbe riuscire a fare una cosa difficilissima: guardare indietro senza trasformare la memoria in una nuova guerra. Perché il pensiero critico non significa avere necessariamente ragione. Significa conservare il diritto di fare domande. E soprattutto significa ricordare che una persona non perde la propria dignità perché pensa diversamente da noi. Puzzer ha continuato la sua battaglia giudiziaria e nel 2025 la Cassazione ha accolto il suo ricorso. Questo, indipendentemente da ciò che ciascuno pensa del Green Pass, rimane un fatto. E allora oggi non scrivo: avevamo ragione noi. Sarebbe soltanto ricominciare la stessa guerra cambiando i vincitori. Scrivo qualcosa che considero molto più importante: mai più una società nella quale il dissenso diventi automaticamente una colpa. Mai più persone trasformate in categorie prima ancora di essere ascoltate. Mai più il vicino trasformato nel controllore del vicino. Perché la libertà che vale soltanto per chi la pensa come noi non è una libertà difficile da difendere. Quella difficile comincia esattamente dall'altro. Stefano, questa sentenza te la sei conquistata fino all'ultimo grado. E qualunque sarà la conclusione definitiva sul reintegro, una cosa è già scritta nero su bianco: hai continuato a bussare alla porta della giustizia quando sarebbe stato infinitamente più semplice smettere. E questo nessuna etichetta potrà cancellarlo. Stefano hai tutta la mia stima ❤️ #stefanopuzzer #greenpass #diritti #democrazia #pensierocritico

About