@.aiuly: 🖤#aiuly @TikTok

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Monday 14 September 2026 17:03:01 GMT
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0blovion
just.mee :
خوایە ئێمە بەندەی پڕ گوناحی تاوانباری زەلیل و بێ هێزین بەڵام تۆ خوایەکی بەهێزی بە رەحمی خوایە بە لوتف و گەورەیت وەک چۆن یوسفت بە یەعقوب (علیه السلام ) شاد کردەوە ئاگری گەرمت لە ئیبراهیم (علیه السلام ) سارد کرد و یەحیات بە زەکەریا (علیه السلام) بەخشی و یونست (علیە السلام) لە تاریکی شەو و رۆژ رزگارکرد و دەریان بۆ موسا(علیە السلام) شەق کرد زیانەکانت لە ئەیوب (علیە السلام) لابرد ئاواش ئێمە بە یەکتر شادبکەوە مەحاڵەکانمان بۆ بێنە بوون یارب خۆ ئێمە «صبر»ی ئەیوبمان هەیە بەس تەمەنی نوحمان نییە یارب لای تۆ «کن فیکون»ئاسانە «استجب لکم» ئاسانە ئەوەی لای ئێمە مەحاڵە لای تۆ لەحزەیەکە...دوعای موسڵمانان لە پشتی یەکتر گیرایە دەسا با هەموومان ئامینێک بۆ دوعا قبوڵنەبووەکانی یەکتر بکەین🩶🤲🏻
2026-09-14 22:37:52
2
eman.xoshnaw2
ℰ𝓂𝒶𝓃✵ :
❤️❤️❤️
2026-09-14 19:38:49
1
.aiuly
ٰ :
@TikTok
2026-09-14 17:04:36
1
bdfshf.n.jrgcsbgc
ناه ز :
😳😳😳
2026-09-14 22:17:13
0
xanmyparstar20
Xanmy_.parstar 🩵🩺💉 :
: دوو وشە هەن: لەسەر زمان سووک و ئاسانن لە تەرازووی قیامەت قورس و گرنگن لە لای خودا خۆشەویستن ئەو دوو وشەیە: «سُبْحَانَاللَهِ وَبِحَمْدِهِ، سُبْحَانَاللَهِ الْعَظِيمِ» بیخوێنەوە إِنْشَاءَاللّٰه خوای گەورە پاداشتت ئەداتەوە
2026-09-14 22:17:18
0
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L'Himalaya piange ancora una volta, e la mancanza di  comunicazione  pesa come un macigno. Un’onda di fango e detriti alta quasi 100 metri, un boato sordo che ha fatto tremare la terra prima ancora che piovesse, e poi il silenzio. Nel giro di pochi istanti, un’intera vallata tra Tibet e Nepal è stata spazzata via. Le zone colpite con gravi danni sono quelle del Rasuwagadhi-Timure, Syabrubesi (fortemente colpita dalla piena del fiume Bhote Koshi), Rasuwa e la valle del Bhote Koshi. La capitale Kathmandu non è interessata. Non c’è stato il tempo di capire, né di fuggire. La routine di una mattina qualunque si è trasformata in un incubo: villaggi inghiottiti, mercati scomparsi nel nulla e famiglie separate per sempre. Una valanga in alta quota in territorio tibetano ha ostruito il corso d'acqua per poi cedere, scatenando una furia inarrestabile verso il Nepal. Ma il dolore di questa tragedia porta con sé una domanda devastante: quante vite si sarebbero potute salvare se l'allarme fosse arrivato in tempo? L'alluvione si è formata oltre confine, in Tibet, muovendosi nell'ombra. Nessun messaggio, nessuna segnalazione tempestiva è giunta alle comunità nepalesi a  valle. Quando il fiore dei sistemi automatici di monitoraggio è stato travolto dalla  furia dell'acqua, era già troppo tardi. Questo disastro mostra la drammatica fragilità dei confini montani ma anche la burocrazia e le distanze diplomatiche tra Cina e  Nepal che hanno creato un vuoto informativo che si è rivelato fatale.  Nessun accordo sulla carta può servire se non si traduce in sensori in tempo reale e comunicazione immediata tra le nazioni. Oggi il bilancio sempre in continuo aggiornamento parla di oltre 150 vittime accertate e centinaia di dispersi fra cui 579 turisti dispersi di cui 466 sono stranieri,  villaggi letteralmente cancellati e famiglie che attendono notizie dei propri cari, inclusi circa 90 connazionali italiani che si trovavano nell'area (stime della Farnesina) La montagna non conosce confini geopolitici, e la sicurezza delle persone non può fermarsi davanti a una linea sulla mappa. Servono sistemi di allerta transfrontalieri immediati prima che la forza della natura torni a spezzare altre vite nell'ombra del silenzio. Ma questo da domani. Oggi i nostri pensieri  vanno alle vittime, ai dispersi (aspettiamo ancora con trepidazione notizie dai nostri referenti) e  soprattutto a chi in queste ore scava tra le macerie.  Non appena avremo notizie più dettagliate vi aggiorneremo. #Nepal #Tibet #Alluvione #EmergenzaNepal #valanga
L'Himalaya piange ancora una volta, e la mancanza di comunicazione pesa come un macigno. Un’onda di fango e detriti alta quasi 100 metri, un boato sordo che ha fatto tremare la terra prima ancora che piovesse, e poi il silenzio. Nel giro di pochi istanti, un’intera vallata tra Tibet e Nepal è stata spazzata via. Le zone colpite con gravi danni sono quelle del Rasuwagadhi-Timure, Syabrubesi (fortemente colpita dalla piena del fiume Bhote Koshi), Rasuwa e la valle del Bhote Koshi. La capitale Kathmandu non è interessata. Non c’è stato il tempo di capire, né di fuggire. La routine di una mattina qualunque si è trasformata in un incubo: villaggi inghiottiti, mercati scomparsi nel nulla e famiglie separate per sempre. Una valanga in alta quota in territorio tibetano ha ostruito il corso d'acqua per poi cedere, scatenando una furia inarrestabile verso il Nepal. Ma il dolore di questa tragedia porta con sé una domanda devastante: quante vite si sarebbero potute salvare se l'allarme fosse arrivato in tempo? L'alluvione si è formata oltre confine, in Tibet, muovendosi nell'ombra. Nessun messaggio, nessuna segnalazione tempestiva è giunta alle comunità nepalesi a valle. Quando il fiore dei sistemi automatici di monitoraggio è stato travolto dalla furia dell'acqua, era già troppo tardi. Questo disastro mostra la drammatica fragilità dei confini montani ma anche la burocrazia e le distanze diplomatiche tra Cina e Nepal che hanno creato un vuoto informativo che si è rivelato fatale. Nessun accordo sulla carta può servire se non si traduce in sensori in tempo reale e comunicazione immediata tra le nazioni. Oggi il bilancio sempre in continuo aggiornamento parla di oltre 150 vittime accertate e centinaia di dispersi fra cui 579 turisti dispersi di cui 466 sono stranieri, villaggi letteralmente cancellati e famiglie che attendono notizie dei propri cari, inclusi circa 90 connazionali italiani che si trovavano nell'area (stime della Farnesina) La montagna non conosce confini geopolitici, e la sicurezza delle persone non può fermarsi davanti a una linea sulla mappa. Servono sistemi di allerta transfrontalieri immediati prima che la forza della natura torni a spezzare altre vite nell'ombra del silenzio. Ma questo da domani. Oggi i nostri pensieri vanno alle vittime, ai dispersi (aspettiamo ancora con trepidazione notizie dai nostri referenti) e soprattutto a chi in queste ore scava tra le macerie. Non appena avremo notizie più dettagliate vi aggiorneremo. #Nepal #Tibet #Alluvione #EmergenzaNepal #valanga

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