Andrea Catalano :
Temo sia un mero esercizio retorico che non risolve l'atavico, drammatico dibattito umano sulla vita e sulla morte.
La morte non annichilisce la materia che compone un corpo, ma ne determina il cambio di stato, la sua rapida trasformazione.
Ciò che produce tuttavia la morte, intesa nella sua accezione di conclusione funzionale di una individualità, è l'annullamento della coscienza che si associava a quel complesso di atomi, aggregati funzionalmente in un corpo. Quegli stessi atomi, dopo la morte, si assoceranno ad altro: si faranno fiume, fiore, nuvola, carne di un altro corpo e così via, in un eterna catena di aggregazione e disgregazione. Chissà quanti atomi che ci compongono sono stati già parte di altri uomini.
La morte insomma non è la fine, ma l'inizio di altro. Tuttavia credo sia "altro" di interesse quasi esclusivamente filosofico, perché quando comunemente si pensa alla morte, si pensa alla dolorosa fine del proprio corpo e della propria coscienza.
2026-09-15 20:25:27