@delpiero44: #juventusfc #nek #europaleague

del Piero Fan
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Thursday 17 September 2026 06:01:54 GMT
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Comments

tiz.cap
tiz :
e nek tifa sassuolo, occhio
2026-09-17 12:55:44
72
kingsleaguefanpage
Kings league fanpage👑 :
perché non avete messo la canzone originale
2026-09-17 12:07:03
294
chri34101
Chri :
Neck sarebbe comunque più forte di kolo muani
2026-09-17 14:46:41
18
no.signal444
④④④ :
Siamo fatti per ESONERAREEEEEE
2026-09-17 14:09:17
8
thomas_ercolani
thomas :
2026-09-17 13:09:54
2
domy.ditrani
Domy_Ditrani :
AHHAAHHAAHAH
2026-09-17 11:04:30
19
_adam_825
sw.adam👀 :
dovevi mettere l’inno del sassuolo😂
2026-09-17 17:21:07
0
cristiano2495
C :
ahahahhahahah
2026-09-17 13:01:30
0
andreajo37m
cazzoneso :
carina sta parodia
2026-09-17 16:04:34
1
gabmannaa
Gabry :
aspettavo un post del genere
2026-09-17 16:58:31
0
sebax2010
seb :
@gabryツ
2026-09-17 11:26:40
3
pi3r352
Bonny_provinciale :
@Ginetto @giovannigiorgio051
2026-09-17 13:39:22
0
flavio.rici11
Flavio.rici11 :
@Riccardo_12 @18
2026-09-17 12:27:50
2
edoardorlandi
Edoardo :
@Banchez
2026-09-17 11:24:04
1
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I pionieri del Delta Blues sono i leggendari musicisti afroamericani che, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento nelle piantagioni di cotone del Mississippi, diedero vita a un suono viscerale basato su voce, chitarra acustica e armonica. Figure fondamentali come Charley Patton, Son House e Robert Johnson hanno trasformato i canti di lavoro in un'arte immortale che ha gettato le basi del rock and roll.  Le Origini e il Contesto Rurale Nelle terre povere del Delta del Mississippi, i lavoratori delle piantagioni mescolavano canti spirituali, work songs e field hollers. I juke joint (i locali rurali del sabato sera) erano il teatro di esibizioni ipnotiche e cariche di tensione emotiva. Gli strumenti erano essenziali: chitarre acustiche suonate con la tecnica del slide (usando colli di bottiglia o tubi di metallo) e ritmi battuti con i piedi.  I Padri Fondatori e le Leggende Charley Patton: Spesso definito il padre del Delta Blues, era un performer istrionico e carismatico, capace di suonare la chitarra dietro la schiena o tra i denti, influenzando un'intera generazione.  Son House: Con la sua voce potente e uno stile percussivo e implacabile alla chitarra, ha incarnato il lato più profondo, spirituale e tormentato del genere.  Robert Johnson: Il più celebre e misterioso, morto a soli 27 anni dopo aver inciso appena 29 brani. La leggenda vuole che abbia venduto l'anima al diavolo a un incrocio (il crossroad) tra la Route 61 e la Route 49 a Clarksdale per imparare a suonare in modo divino.  Altri nomi cruciali di questa epopea rurale furono Skip James e Blind Lemon Jefferson, le cui registrazioni d'epoca sono state riscoperte e analizzate da storici della musica (puoi approfondire la storia del genere su Vinilica.it).  L'Eredità Globale Negli anni Cinquanta, molti di questi suoni si sono spostati verso nord, a Chicago, dove artisti come Muddy Waters e Howlin' Wolf hanno elettrificato il blues.  Senza il Delta Blues non sarebbero mai nati mostri sacri del rock britannico e americano come Eric Clapton, i Rolling Stones e Bob Dylan.
I pionieri del Delta Blues sono i leggendari musicisti afroamericani che, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento nelle piantagioni di cotone del Mississippi, diedero vita a un suono viscerale basato su voce, chitarra acustica e armonica. Figure fondamentali come Charley Patton, Son House e Robert Johnson hanno trasformato i canti di lavoro in un'arte immortale che ha gettato le basi del rock and roll. Le Origini e il Contesto Rurale Nelle terre povere del Delta del Mississippi, i lavoratori delle piantagioni mescolavano canti spirituali, work songs e field hollers. I juke joint (i locali rurali del sabato sera) erano il teatro di esibizioni ipnotiche e cariche di tensione emotiva. Gli strumenti erano essenziali: chitarre acustiche suonate con la tecnica del slide (usando colli di bottiglia o tubi di metallo) e ritmi battuti con i piedi. I Padri Fondatori e le Leggende Charley Patton: Spesso definito il padre del Delta Blues, era un performer istrionico e carismatico, capace di suonare la chitarra dietro la schiena o tra i denti, influenzando un'intera generazione. Son House: Con la sua voce potente e uno stile percussivo e implacabile alla chitarra, ha incarnato il lato più profondo, spirituale e tormentato del genere. Robert Johnson: Il più celebre e misterioso, morto a soli 27 anni dopo aver inciso appena 29 brani. La leggenda vuole che abbia venduto l'anima al diavolo a un incrocio (il crossroad) tra la Route 61 e la Route 49 a Clarksdale per imparare a suonare in modo divino. Altri nomi cruciali di questa epopea rurale furono Skip James e Blind Lemon Jefferson, le cui registrazioni d'epoca sono state riscoperte e analizzate da storici della musica (puoi approfondire la storia del genere su Vinilica.it). L'Eredità Globale Negli anni Cinquanta, molti di questi suoni si sono spostati verso nord, a Chicago, dove artisti come Muddy Waters e Howlin' Wolf hanno elettrificato il blues. Senza il Delta Blues non sarebbero mai nati mostri sacri del rock britannico e americano come Eric Clapton, i Rolling Stones e Bob Dylan.

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