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m1a1r0t7y
m1a1r0t7y :
Che bella sei 😍😍
2026-09-17 10:34:31
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L’idrocefalo normoteso è una patologia caratterizzata da dilatazione ventricolare sproporzionata rispetto al grado di atrofia cerebrale, in assenza di un aumento persistente della pressione intracranica 🧠 Dal punto di vista epidemiologico, la prevalenza aumenta progressivamente con l’età (dopo i 65 anni) ed è probabilmente sottostimata, soprattutto per la frequente sovrapposizione clinica con patologie neurodegenerative. La patogenesi non è completamente definita, sebbene si ipotizzi un’alterazione del riassorbimento del liquor, con la conseguente ventricolomegalia che determinerebbe una distorsione delle fibre periventricolari, in particolare dei circuiti fronto-sottocorticali e delle vie motorie degli arti inferiori. La clinica classica è rappresentata dalla triade di Hakim-Adams: 🧠 Disturbo della marcia, generalmente il sintomo più precoce e caratteristico: andatura a piccoli passi, base allargata, difficoltà nell’inizio della deambulazione, instabilità e ridotta altezza del passo, fino alla cosiddetta marcia magnetica. 🧠 Deficit cognitivo, prevalentemente di tipo sottocorticale, con rallentamento psicomotorio, deficit attentivi, oltre che apatia. 🧠Disturbi urinari, inizialmente con urgenza e aumentata frequenza minzionale, fino ad arrivare all’incontinenza nelle fasi più avanzate. La diagnosi è clinico-radiologica, anche se ci si può avvalere del tap test, con il quale si sottraggono circa 30-50 cc di liquor mediante puntura lombare e si osserva un transitorio miglioramento della marcia e del quadro cognitivo. La terapia dell’idrocefalo normoteso è principalmente chirurgica. Il trattamento di riferimento è il posizionamento di uno shunt liquorale, più frequentemente ventricolo-peritoneale, che devia il liquor dai ventricoli cerebrali alla cavità peritoneale attraverso un sistema di cateteri e valvola. Il liquor viene così riassorbito a livello addominale, riducendo gli effetti della ventricolomegalia e portando a un miglioramento soprattutto per quanto riguarda il disturbo della deambulazione 🧠 #perte #fyp
L’idrocefalo normoteso è una patologia caratterizzata da dilatazione ventricolare sproporzionata rispetto al grado di atrofia cerebrale, in assenza di un aumento persistente della pressione intracranica 🧠 Dal punto di vista epidemiologico, la prevalenza aumenta progressivamente con l’età (dopo i 65 anni) ed è probabilmente sottostimata, soprattutto per la frequente sovrapposizione clinica con patologie neurodegenerative. La patogenesi non è completamente definita, sebbene si ipotizzi un’alterazione del riassorbimento del liquor, con la conseguente ventricolomegalia che determinerebbe una distorsione delle fibre periventricolari, in particolare dei circuiti fronto-sottocorticali e delle vie motorie degli arti inferiori. La clinica classica è rappresentata dalla triade di Hakim-Adams: 🧠 Disturbo della marcia, generalmente il sintomo più precoce e caratteristico: andatura a piccoli passi, base allargata, difficoltà nell’inizio della deambulazione, instabilità e ridotta altezza del passo, fino alla cosiddetta marcia magnetica. 🧠 Deficit cognitivo, prevalentemente di tipo sottocorticale, con rallentamento psicomotorio, deficit attentivi, oltre che apatia. 🧠Disturbi urinari, inizialmente con urgenza e aumentata frequenza minzionale, fino ad arrivare all’incontinenza nelle fasi più avanzate. La diagnosi è clinico-radiologica, anche se ci si può avvalere del tap test, con il quale si sottraggono circa 30-50 cc di liquor mediante puntura lombare e si osserva un transitorio miglioramento della marcia e del quadro cognitivo. La terapia dell’idrocefalo normoteso è principalmente chirurgica. Il trattamento di riferimento è il posizionamento di uno shunt liquorale, più frequentemente ventricolo-peritoneale, che devia il liquor dai ventricoli cerebrali alla cavità peritoneale attraverso un sistema di cateteri e valvola. Il liquor viene così riassorbito a livello addominale, riducendo gli effetti della ventricolomegalia e portando a un miglioramento soprattutto per quanto riguarda il disturbo della deambulazione 🧠 #perte #fyp

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