@stellafalqui: Come sempre il problema è il doppio standard nel calcolo rischio/beneficio approvativo: per l'uomo qualsiasi reazione avversa (anche solo alterazione dell'umore, acne o calo della libido) viene classificata come ingiustificata, poiché l'outcome 'prevenzione della gravidanza' non tutela direttamente la sua omeostasi fisica. Gli identici effetti collaterali considerati ‘accettabili’ per noi da sessant’anni come se la responsabilità riproduttiva fosse solo delle donne.