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darten011
Darten01 :
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2026-09-25 04:20:45
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Arancione, rosso, giallo. Sono le luci calde che avvolgono il palco, un'atmosfera da club, gli strumenti tutti dorati, la maschera di un teschio che si aggira in scena. E una ventina di musicisti nello storico O2 Shepherd's Bush Empire di Londra, uno dei templi della musica britannica. È qui che Cesare Cremonini sceglie di ricominciare. L’emozione è la stessa del suo primo San Siro, nel 2018. Lo dice lui stesso. Ma qui, a Londra, non ci sono le canzoni che lo hanno portato negli stadi. Solo quelle nuove. Le undici di “Amateur”, il decimo album di inediti in uscita venerdì 23 ottobre per EMI/Universal Music.  Un concerto sold out, con circa 750 paganti, un contesto piccolo e raccolto, nella città dove il disco è nato e cresciuto. Sul palco indossa una G9 Harrington Jacket realizzata per lui da Baracuta, anch’essa icona della cultura britannica degli anni ’30. Il dorato scintilla, luccica, riflette la scena. Anche SIG, il misterioso polistrumentista dal teschio d'oro che accompagna Cremonini da un brano all’altro. C’è teatralità, istrionismo, in un concerto dalla forte personalità. Il suo ego, la sua ambizione, tutto quello da cui vorrebbe liberarsi. Ma a prendersi la scena è soprattutto la musica. Batteria, fiati, chitarre, cambi di ritmo. Rock, jazz, blues, hip hop, elettronica. Donny McCaslin, il sassofonista di “Blackstar”, l'ultimo album di David Bowie, fa capire la direzione già dal primo brano in scaletta. È “Amateur”, che si chiude con un assolo. Il suo sax è la cornice perfetta nello spazio Cremonini. ✒️L'articolo completo di Rita Vecchio su Leggo.it e nel link in bio #Leggo
Arancione, rosso, giallo. Sono le luci calde che avvolgono il palco, un'atmosfera da club, gli strumenti tutti dorati, la maschera di un teschio che si aggira in scena. E una ventina di musicisti nello storico O2 Shepherd's Bush Empire di Londra, uno dei templi della musica britannica. È qui che Cesare Cremonini sceglie di ricominciare. L’emozione è la stessa del suo primo San Siro, nel 2018. Lo dice lui stesso. Ma qui, a Londra, non ci sono le canzoni che lo hanno portato negli stadi. Solo quelle nuove. Le undici di “Amateur”, il decimo album di inediti in uscita venerdì 23 ottobre per EMI/Universal Music. Un concerto sold out, con circa 750 paganti, un contesto piccolo e raccolto, nella città dove il disco è nato e cresciuto. Sul palco indossa una G9 Harrington Jacket realizzata per lui da Baracuta, anch’essa icona della cultura britannica degli anni ’30. Il dorato scintilla, luccica, riflette la scena. Anche SIG, il misterioso polistrumentista dal teschio d'oro che accompagna Cremonini da un brano all’altro. C’è teatralità, istrionismo, in un concerto dalla forte personalità. Il suo ego, la sua ambizione, tutto quello da cui vorrebbe liberarsi. Ma a prendersi la scena è soprattutto la musica. Batteria, fiati, chitarre, cambi di ritmo. Rock, jazz, blues, hip hop, elettronica. Donny McCaslin, il sassofonista di “Blackstar”, l'ultimo album di David Bowie, fa capire la direzione già dal primo brano in scaletta. È “Amateur”, che si chiude con un assolo. Il suo sax è la cornice perfetta nello spazio Cremonini. ✒️L'articolo completo di Rita Vecchio su Leggo.it e nel link in bio #Leggo

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