@kthrne.pierce: #freyamikaelson #klausmikaelson #theoriginals #thevampirediaries #mikaelsons

KATHERINE
KATHERINE
Open In TikTok:
Region: NL
Friday 18 September 2026 14:13:54 GMT
4850
626
8
35

Music

Download

Comments

babayehv
♊️🫀 :
2026-09-20 10:13:33
2
helena.v.27
🎀 :
shes the same
2026-09-18 15:30:25
6
petrovaedits2
em🦢 :
shes sooo CUTEEE
2026-09-18 18:16:21
0
kghxo0
kghxo. :
Freya and Bonnie still look fantastic the power of withes
2026-09-18 17:27:25
4
haylijahglore
𝑔𝓁𝑜𝓇𝓎 𐙚 ̊ :
PRETTY
2026-09-18 21:12:43
0
valerierose216
Valerie :
sooo beautiful
2026-09-18 14:29:59
1
vcacciatore
Cacciatore :
atores dos mikaelsons e suas vantagens de nunca envelhecer
2026-09-19 19:05:02
0
delena4life1864
Jaydaeditz🍂🍁🎃 :
Firsttt
2026-09-18 14:22:30
0
To see more videos from user @kthrne.pierce, please go to the Tikwm homepage.

Other Videos

Negli ultimi anni i social ci hanno abituati a guardare il mondo vegetale con occhi nuovi, e questa è una cosa bellissima. Ci fanno notare piante, fiori, erbe e possibilità che spesso ignoriamo. Ma proprio per questo, secondo me, serve una riflessione in più: non tutto ciò che viene raccontato come “tradizionale”, “naturale” o “usato da sempre” coincide automaticamente con qualcosa di sicuro da mangiare. Il punto, per me, non è fare allarmismo. Il punto è ricordare che tra uso tradizionale, commestibilità e sicurezza alimentare dimostrata non c’è sempre sovrapposizione. È un tema che conosco bene anche attraverso la micologia: esistono funghi consumati tradizionalmente in alcuni territori che, in letteratura, vengono comunque considerati non commestibili o potenzialmente problematici, perché in diversi casi hanno dato disturbi o intossicazioni. E questo ci obbliga a una domanda importante: quanto basta la tradizione, da sola, per autorizzarci a consigliare pubblicamente il consumo di qualcosa? Nel caso del glicine, il mio punto non è dire “allora è sicuramente pericoloso” in modo assoluto e semplicistico. Il mio punto è un altro: non ho trovato basi abbastanza solide per considerarlo un fiore da promuovere con leggerezza come commestibile. E quando le prove di sicurezza non sono chiare, secondo me la prudenza non è paura: è responsabilità. Anche perché divulgare non significa solo condividere ciò che incuriosisce o ciò che “si può fare”. Significa anche interrogarsi su quello che è sensato incoraggiare, soprattutto davanti a un pubblico vasto, eterogeneo, con sensibilità, corpi e livelli di esperienza diversi. In un tempo in cui tutto tende a diventare contenuto, trend o estetica, credo sia utile fermarsi ogni tanto e chiederci: sto condividendo qualcosa perché è davvero sicuro e ben fondato, o perché è affascinante, insolito e funziona bene online? Per me il pensiero critico comincia anche da qui. Dal saper distinguere tra ciò che è bello, ciò che è interessante, ciò che è tradizionale e ciò che è davvero abbastanza affidabile da finire nel piatto. #fitoalimurgia #foraging #glicine #fiori #primavera
Negli ultimi anni i social ci hanno abituati a guardare il mondo vegetale con occhi nuovi, e questa è una cosa bellissima. Ci fanno notare piante, fiori, erbe e possibilità che spesso ignoriamo. Ma proprio per questo, secondo me, serve una riflessione in più: non tutto ciò che viene raccontato come “tradizionale”, “naturale” o “usato da sempre” coincide automaticamente con qualcosa di sicuro da mangiare. Il punto, per me, non è fare allarmismo. Il punto è ricordare che tra uso tradizionale, commestibilità e sicurezza alimentare dimostrata non c’è sempre sovrapposizione. È un tema che conosco bene anche attraverso la micologia: esistono funghi consumati tradizionalmente in alcuni territori che, in letteratura, vengono comunque considerati non commestibili o potenzialmente problematici, perché in diversi casi hanno dato disturbi o intossicazioni. E questo ci obbliga a una domanda importante: quanto basta la tradizione, da sola, per autorizzarci a consigliare pubblicamente il consumo di qualcosa? Nel caso del glicine, il mio punto non è dire “allora è sicuramente pericoloso” in modo assoluto e semplicistico. Il mio punto è un altro: non ho trovato basi abbastanza solide per considerarlo un fiore da promuovere con leggerezza come commestibile. E quando le prove di sicurezza non sono chiare, secondo me la prudenza non è paura: è responsabilità. Anche perché divulgare non significa solo condividere ciò che incuriosisce o ciò che “si può fare”. Significa anche interrogarsi su quello che è sensato incoraggiare, soprattutto davanti a un pubblico vasto, eterogeneo, con sensibilità, corpi e livelli di esperienza diversi. In un tempo in cui tutto tende a diventare contenuto, trend o estetica, credo sia utile fermarsi ogni tanto e chiederci: sto condividendo qualcosa perché è davvero sicuro e ben fondato, o perché è affascinante, insolito e funziona bene online? Per me il pensiero critico comincia anche da qui. Dal saper distinguere tra ciò che è bello, ciò che è interessante, ciò che è tradizionale e ciò che è davvero abbastanza affidabile da finire nel piatto. #fitoalimurgia #foraging #glicine #fiori #primavera

About