Alessandro Christian Music :
Per venticinque anni ho dato tempo, energie, passione e competenze alla mia parrocchia, suonando l’organo gratuitamente e mettendomi al servizio della comunità. Non l’ho fatto per ricevere applausi, riconoscimenti o privilegi. L’ho fatto perché credevo nella Chiesa come comunità, come luogo di condivisione, di ascolto e di partecipazione.
Ma dopo tanti anni sento il bisogno di dire una cosa con chiarezza: troppo spesso la parrocchia rischia di diventare uno dei luoghi meno partecipativi che esistano.
Cambiano i parroci e, con loro, possono cambiare improvvisamente tutto: attività, gruppi, tradizioni, collaboratori, progetti costruiti magari in decenni di lavoro. Ciò che una comunità ha creato con sacrificio può essere cancellato in pochissimo tempo, senza un vero confronto e senza che chi ha dedicato anni della propria vita venga nemmeno ascoltato.
L’autorità pastorale è necessaria, ma autorità non può significare arbitrio. Guidare una comunità non significa possederla.
E il problema, purtroppo, non riguarda soltanto alcuni parroci. Anche tra i parrocchiani esistono persone che finiscono per occupare ogni spazio, decidere per gli altri, creare piccoli centri di potere e impedire a nuove persone di partecipare. Si formano gruppi chiusi, abitudini consolidate, simpatie e antipatie. Chi è d’accordo rimane; chi prova a esprimere un’opinione diversa spesso viene progressivamente escluso, ignorato o portato ad andarsene.
Questo non dovrebbe accadere in una comunità cristiana.
Una parrocchia non dovrebbe funzionare secondo la logica: “Qui comando io e chi non è d’accordo può andare via”. La Chiesa dovrebbe essere esattamente il contrario: il luogo nel quale anche chi pensa diversamente viene ascoltato, rispettato e coinvolto.
Servono quindi più regole, più trasparenza e più organismi realmente partecipativi. I consigli pastorali non dovrebbero essere semplicemente consultati quando fa comodo, ma dovrebbero avere un ruolo concreto nella vita della comunità. I collaboratori storici dovrebbero essere rispettati. Le decisioni importanti dovrebbero essere spiegate e condivise.
2026-09-19 11:29:28