@hntrn3764:

Bảo Hân
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Sunday 20 September 2026 08:50:40 GMT
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Le ragnatele dei ragni orbicolari sono un programma motorio preciso: raggi, spirale e angoli quasi costanti. Quando il sistema nervoso viene alterato da sostanze, quel programma si spezza in modi diversi — e ogni sostanza lascia una “firma” geometrica riconoscibile. Lo hanno dimostrato Peter Witt a partire dal 1948 e, nel 1995, i ricercatori NASA del Marshall Space Flight Center, che usavano le deformazioni della tela come indicatore di tossicità. I ragni tessono seguendo regole innate: prima i raggi, poi la spirale vischiosa, con distanze e angoli quasi identici. Una goccia di soluzione zuccherina con la sostanza basta a interferire con il cervello e con il controllo motorio. Caffeina: è quella che rovina di più la geometria. Pochi fili sparsi, niente spirale funzionante.   Cannabis: la tela resta riconoscibile ma incompleta, spesso manca la parte interna.   Anfetamina (benzedrina): la spirale diventa a zigzag, i raggi irregolari.   Sonniferi (cloralio idrato): il ragno “si addormenta” a metà opera e lascia buchi enormi, soprattutto nei raggi lunghi.   LSD a dosi molto basse: sorpresa — le tele possono diventare persino più ordinate del normale. NASA ha usato queste differenze per misurare la tossicità: più la sostanza è tossica, più lati delle celle il ragno non riesce a chiudere. Non è un esperimento da ripetere in casa: è storia della scienza e un reminder che anche un programma “semplice” come una ragnatela dipende da un sistema nervoso integro. #Ragni #ScienzaCuriosa #Ragnatele #CuriositàScientifiche
Le ragnatele dei ragni orbicolari sono un programma motorio preciso: raggi, spirale e angoli quasi costanti. Quando il sistema nervoso viene alterato da sostanze, quel programma si spezza in modi diversi — e ogni sostanza lascia una “firma” geometrica riconoscibile. Lo hanno dimostrato Peter Witt a partire dal 1948 e, nel 1995, i ricercatori NASA del Marshall Space Flight Center, che usavano le deformazioni della tela come indicatore di tossicità. I ragni tessono seguendo regole innate: prima i raggi, poi la spirale vischiosa, con distanze e angoli quasi identici. Una goccia di soluzione zuccherina con la sostanza basta a interferire con il cervello e con il controllo motorio. Caffeina: è quella che rovina di più la geometria. Pochi fili sparsi, niente spirale funzionante. Cannabis: la tela resta riconoscibile ma incompleta, spesso manca la parte interna. Anfetamina (benzedrina): la spirale diventa a zigzag, i raggi irregolari. Sonniferi (cloralio idrato): il ragno “si addormenta” a metà opera e lascia buchi enormi, soprattutto nei raggi lunghi. LSD a dosi molto basse: sorpresa — le tele possono diventare persino più ordinate del normale. NASA ha usato queste differenze per misurare la tossicità: più la sostanza è tossica, più lati delle celle il ragno non riesce a chiudere. Non è un esperimento da ripetere in casa: è storia della scienza e un reminder che anche un programma “semplice” come una ragnatela dipende da un sistema nervoso integro. #Ragni #ScienzaCuriosa #Ragnatele #CuriositàScientifiche

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