ESI :
Ah, quindi scusate: i bambini che vivono in Italia non sono italiani? Solo perché hanno un colore della pelle diverso? O perché sono figli di immigrati e quindi, magari, di seconda generazione?
Per me, se una persona nasce o cresce in Italia, va a scuola in Italia, parla italiano, vive la propria quotidianità in Italia e fa parte della società italiana, non ha senso considerarla automaticamente «straniera» solo per le origini della sua famiglia.
E soprattutto, non bisogna confondere l’origine dei genitori con l’identità dei figli. Un bambino può avere genitori stranieri ed essere comunque italiano, soprattutto se è cresciuto in Italia.
Quindi quando si parla di «bambini italiani che si sentono in minoranza», bisognerebbe anche chiedersi chi viene realmente considerato italiano. Perché se un bambino cresce qui, va a scuola qui e vive tutta la sua vita qui, ma viene comunque percepito come straniero per il colore della pelle o per il cognome, allora forse il problema è anche il modo in cui definiamo chi è italiano.
2026-09-20 11:59:37