@la.repubblica: Tutte le strade portavano a Roma. Ma anche ad Antiochia, Ankara e Bisanzio. “Queste città erano meglio collegate rispetto alla capitale dell’impero romano”. Un altro adagio vuole che le vie consolari fossero dritte e ben pavimentate. “Ma solo fin dove la geografia lo permetteva, nelle regioni pianeggianti”. Di fronte a una montagna che saliva ripida, in primis le Alpi, nonostante l’esempio di qualche tunnel come in Valle d’Aosta, la rete viaria romana usciva dagli stereotipi che la volevano agevole e rettilinea. Ne sa qualcosa Tom Brughmans, l’archeologo dell’università danese di Aarhus che con i suoi colleghi ha tracciato la mappa più completa della rete viaria dell’impero romano, percorrendo personalmente molte di quelle strade. L’articolo completo di Elena Dusi