Najy Genova :
Penso che l’obbligo di studiare la lingua italiana sia fondamentale. L’Italia possiede un patrimonio artistico e culturale straordinario e, proprio per questo, credo che chi vive qui debba avere la possibilità di conoscerlo e comprenderlo.
Mi preoccupa l’idea di una cultura nella quale l’arte, la storia e il pensiero critico non vengano studiati abbastanza. Basti pensare a ciò che è accaduto con i Buddha di Bamiyan, le statue scolpite nelle montagne dell’Afghanistan e patrimonio dell’umanità, che furono distrutte dai talebani nel 2001. Per loro quel patrimonio non aveva il valore che aveva per il resto del mondo.
Anche la formazione religiosa, secondo me, dovrebbe essere accompagnata da una preparazione culturale più ampia. Non penso che per diventare imam debba essere sufficiente conoscere a memoria il Corano e gli hadith: servirebbero anche studi di storia, filosofia, lingue, scienze e soprattutto capacità di pensiero critico.
Questo è importante soprattutto per i giovani. Quando studiano e poi si trovano davanti a questioni scientifiche che sembrano entrare in contrasto con ciò che hanno imparato come verità religiosa, possono trovarsi in difficoltà se non sono stati educati a confrontare le idee, fare domande e distinguere tra fede, interpretazione e conoscenza scientifica.
Una cultura senza pensiero critico rischia di non svilupparsi pienamente e può favorire l’ignoranza.
Lo dico da ex musulmana: non ho odio verso i musulmani. Al contrario, vorrei che ci fosse più istruzione, più cultura e più capacità di confronto. Vorrei soprattutto che, almeno nella formazione religiosa, ci fosse un minimo di preparazione seria e multidisciplinare. Secondo me dovrebbe essere fondamentale.
2026-09-29 16:56:59