@nhan.phuc.vinh: Lên đỉnh đồi Bò cùng ultra trail VMM 70km 🔥🔥🔥 #ultratrail #trai #trekking #Running #garmin

Nhan Phúc Vinh
Nhan Phúc Vinh
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Region: VN
Thursday 01 October 2026 13:23:46 GMT
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Comments

na_09.89
Na Na :
A bóc giá chiếc đồng hồ đi ạ 😝
2026-10-01 14:27:06
0
yudlac.053
yudlac.053 :
đợi anh Vinh quay trở lại với 100miles ạ
2026-10-01 14:44:29
1
maiptt158
🍭 :
Chàng trai của VTV mà tôi và đám bạn rất thích💕💕💕
2026-10-01 14:53:21
0
vyvy94411
Vy Vy :
Chúc mừng anh
2026-10-01 14:27:17
0
behuong2709
Milks :
2026-10-01 14:33:27
0
nguynthuthy691
trần.thủy.✅️ :
🥰
2026-10-02 00:32:50
0
yenyen92877
YẾN YẾN :
Sao vụ này lào cai - sapa k thấy lên báo nhà ta ha?
2026-10-01 14:04:27
0
dng.dng1332
Viên Ngọc🎀⭐✨ :
❤️❤️❤️
2026-10-01 17:11:17
0
bp.ng948
D🌽 :
🥰🥰♥️
2026-10-01 15:49:06
0
kieu_van69
KieuVan :
💙💙💙
2026-10-01 13:41:12
0
ngoctho21111999
Thơ bánh bèo❤️ :
🥰🥰🥰
2026-10-03 05:26:20
0
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La ricaduta che lo ha costretto a saltare il torneo di Pechino. Forza Jannik! 💪🎾🇮🇹 L’idea era tornare in campo in Cina. Il programma era definito dalla squadra: riprendere gli allenamenti, aumentare gradualmente l’intensità ed essere al via del China Open. E forse proprio l’accelerazione per arrivare pronto allo swing asiatico ha giocato un brutto scherzo a Jannik, che si è trovato gestire una ricaduta. A metà settembre Sinner era tornato ad allenarsi a Montecarlo, si era ricongiunto con Simone Vagnozzi mentre Darren Cahill avrebbe raggiunto il gruppo più avanti, in Europa, per i tornei prima delle Atp Finals. Dopo settimane di cure e un paio di test superati al circolo Stampa Sporting di Torino, la voglia di rimettersi in gioco era tanta. Le prime sedute sul campo dovevano servire soprattutto a capire come avrebbe risposto il corpo all’aumento dei carichi, senza accelerare troppo. Poi, pian piano sono stati organizzati allenamenti più intensi, quelli che avrebbero dovuto dare qualche indicazione più precisa sul suo stato. Sinner ha lavorato anche con Hubert Hurkacz e con il francese Hugo Jathiere, prima di affrontare Flavio Cobolli in una sessione più impegnativa. Un test utile soprattutto per verificare gli spostamenti e i cambi di direzione, cioè proprio quei movimenti che in partita sollecitano maggiormente la zona interessata dall’infortunio, la ormai celeberrima bandelletta ileo-tibiale.  Le sensazioni, inizialmente, erano abbastanza buone da mantenere in piedi l’ipotesi Pechino. Sinner si sentiva pronto per una ripartenza sul circuito, e le indicazioni date al direttore del torneo Lars Graff erano chiare: sarebbe arrivato domenica 27 per ambientarsi con l’idea di giocare il mercoledì 30 o il giovedì 1. Poco prima di partire, però, il tendine ha ripreso a fare male e così, invece che a Pechino, Jannik e la sua squadra sono atterrati su Milano per la sfilata di Gucci e un altro consulto medico con un chirurgo della clinica Madonnina che ha consigliato di non forzare e continuare con le cure. #gazzetta
La ricaduta che lo ha costretto a saltare il torneo di Pechino. Forza Jannik! 💪🎾🇮🇹 L’idea era tornare in campo in Cina. Il programma era definito dalla squadra: riprendere gli allenamenti, aumentare gradualmente l’intensità ed essere al via del China Open. E forse proprio l’accelerazione per arrivare pronto allo swing asiatico ha giocato un brutto scherzo a Jannik, che si è trovato gestire una ricaduta. A metà settembre Sinner era tornato ad allenarsi a Montecarlo, si era ricongiunto con Simone Vagnozzi mentre Darren Cahill avrebbe raggiunto il gruppo più avanti, in Europa, per i tornei prima delle Atp Finals. Dopo settimane di cure e un paio di test superati al circolo Stampa Sporting di Torino, la voglia di rimettersi in gioco era tanta. Le prime sedute sul campo dovevano servire soprattutto a capire come avrebbe risposto il corpo all’aumento dei carichi, senza accelerare troppo. Poi, pian piano sono stati organizzati allenamenti più intensi, quelli che avrebbero dovuto dare qualche indicazione più precisa sul suo stato. Sinner ha lavorato anche con Hubert Hurkacz e con il francese Hugo Jathiere, prima di affrontare Flavio Cobolli in una sessione più impegnativa. Un test utile soprattutto per verificare gli spostamenti e i cambi di direzione, cioè proprio quei movimenti che in partita sollecitano maggiormente la zona interessata dall’infortunio, la ormai celeberrima bandelletta ileo-tibiale. Le sensazioni, inizialmente, erano abbastanza buone da mantenere in piedi l’ipotesi Pechino. Sinner si sentiva pronto per una ripartenza sul circuito, e le indicazioni date al direttore del torneo Lars Graff erano chiare: sarebbe arrivato domenica 27 per ambientarsi con l’idea di giocare il mercoledì 30 o il giovedì 1. Poco prima di partire, però, il tendine ha ripreso a fare male e così, invece che a Pechino, Jannik e la sua squadra sono atterrati su Milano per la sfilata di Gucci e un altro consulto medico con un chirurgo della clinica Madonnina che ha consigliato di non forzare e continuare con le cure. #gazzetta

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