@la.repubblica: Sarebbe “inserito in una rete criminale più vasta e di livello internazionale”, capace in passato “di farlo approdare in Iraq” per “sparare con bazooka e altre armi da guerra”. Ha sviluppato “una pericolosità che connota la sua figura artistica e personale” e ne fa “vanto” sui social. Riesce a “influenzare” una “cerchia ampia di persone, disposte a fare di tutto” per “supportarlo e proteggerlo”, tanto che per lui “combatterebbero fino alla morte”. Leggi l’articolo completo di Rosario Di Raimondo su Repubblica Milano #rep