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Ei Khaing
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Thursday 08 October 2026 08:36:39 GMT
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ngacxan380
༺ᎡᎬᎪᏞ༻ :
တို့မေမေ ခန့်ချောရီး [Snicker][Snicker][Snicker]
2026-10-08 09:09:48
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nganaing36
ဦးဖေ (K2) :
ဘယ်မှာလဲ
2026-10-08 08:38:24
0
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OpenAI ha appena presentato ChatGPT Dots e potrebbe essere uno dei cambiamenti più importanti mai arrivati su ChatGPT. I Dots sono agenti AI personali e sempre attivi: non si limitano più ad aspettare un prompt, ma possono lavorare verso un obiettivo, seguire attività nel tempo, utilizzare un proprio computer nel cloud, collegarsi alle app autorizzate e intervenire quando serve. In pratica, il passaggio è da “ChatGPT, fai questa cosa” a “ChatGPT, occupati di questa responsabilità”. Ed è una differenza enorme. Durante OpenAI DevDay 2026 sono arrivate però molte altre novità. C’è ChatGPT Space, uno spazio collaborativo in cui raccogliere documenti, immagini, file e contenuti creati con ChatGPT e lavorarci insieme ad altre persone e agli agenti AI. È arrivato anche GPT-6.1 Sol, il nuovo modello che punta a offrire prestazioni vicine a GPT-6 Astra a un costo molto più basso, insieme al nuovo piano ChatGPT Pro 500 da 500 dollari. E poi c’è Sign in with ChatGPT, che permette di utilizzare il proprio account ChatGPT per accedere alle piattaforme supportate e, dove previsto e autorizzato, utilizzare anche il proprio piano ChatGPT per alcune funzionalità AI. Ma secondo me la parte più interessante di tutte è un’altra. Più questi agenti diventano autonomi, più hanno bisogno di conoscere il contesto nel quale devono lavorare. Email, calendario, documenti, applicazioni, conversazioni e altri dati possono renderli incredibilmente più utili. Naturalmente non significa che ChatGPT abbia automaticamente accesso a tutto: siamo noi a decidere cosa collegare e quali permessi concedere. Ma la domanda diventa inevitabile: **quanta privacy siamo disposti a scambiare per avere un’intelligenza artificiale sempre più autonoma?** ChatGPT ci sta dando sempre di più. Ma, per sfruttarlo davvero, potrebbe chiederci sempre di più. Bene. Ma non benissimo. E meno male che dovevano rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.  #ChatGPT #OpenAI #IntelligenzaArtificiale #ChatGPTDots #ElvisTusha
OpenAI ha appena presentato ChatGPT Dots e potrebbe essere uno dei cambiamenti più importanti mai arrivati su ChatGPT. I Dots sono agenti AI personali e sempre attivi: non si limitano più ad aspettare un prompt, ma possono lavorare verso un obiettivo, seguire attività nel tempo, utilizzare un proprio computer nel cloud, collegarsi alle app autorizzate e intervenire quando serve. In pratica, il passaggio è da “ChatGPT, fai questa cosa” a “ChatGPT, occupati di questa responsabilità”. Ed è una differenza enorme. Durante OpenAI DevDay 2026 sono arrivate però molte altre novità. C’è ChatGPT Space, uno spazio collaborativo in cui raccogliere documenti, immagini, file e contenuti creati con ChatGPT e lavorarci insieme ad altre persone e agli agenti AI. È arrivato anche GPT-6.1 Sol, il nuovo modello che punta a offrire prestazioni vicine a GPT-6 Astra a un costo molto più basso, insieme al nuovo piano ChatGPT Pro 500 da 500 dollari. E poi c’è Sign in with ChatGPT, che permette di utilizzare il proprio account ChatGPT per accedere alle piattaforme supportate e, dove previsto e autorizzato, utilizzare anche il proprio piano ChatGPT per alcune funzionalità AI. Ma secondo me la parte più interessante di tutte è un’altra. Più questi agenti diventano autonomi, più hanno bisogno di conoscere il contesto nel quale devono lavorare. Email, calendario, documenti, applicazioni, conversazioni e altri dati possono renderli incredibilmente più utili. Naturalmente non significa che ChatGPT abbia automaticamente accesso a tutto: siamo noi a decidere cosa collegare e quali permessi concedere. Ma la domanda diventa inevitabile: **quanta privacy siamo disposti a scambiare per avere un’intelligenza artificiale sempre più autonoma?** ChatGPT ci sta dando sempre di più. Ma, per sfruttarlo davvero, potrebbe chiederci sempre di più. Bene. Ma non benissimo. E meno male che dovevano rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. #ChatGPT #OpenAI #IntelligenzaArtificiale #ChatGPTDots #ElvisTusha

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