CUORE SICILIANO :
Lettera aperta a pescatori, agricoltori e alle categorie produttive
Signori,
c’è un dettaglio che non può passare inosservato in queste ore di protesta. Quando vengono toccati i vostri interessi individuali e aziendali, vi scoprite improvvisamente uniti. Siete subito pronti a scendere in piazza, a bloccare le strade e, soprattutto, a chiedere l'aiuto e la solidarietà del "popolo".
Quella parola, "popolo", per quattro lunghi anni è stata totalmente cancellata dal vostro vocabolario. Non la pronunciavate mai. Mentre la povera gente veniva umiliata quotidianamente, privata di ogni forma di sostentamento e lasciata indietro nella totale indifferenza, nessuno di voi si è mosso. Allora la solidarietà non era di moda.
Oggi, invece, quella stessa parola torna magicamente comoda.
Sappiate che il popolo non è un interruttore da accendere a convenienza quando i vostri profitti sono a rischio. Il popolo non è lo scudo umano delle vostre battaglie di categoria. Il popolo è una comunità che sta al servizio di tutti, dal più fragile al meno fragile, e merita rispetto sempre, non solo quando vi serve una folla per fare numero nelle vostre proteste.
Se volete il sostegno dei cittadini, ricordatevi di loro anche quando a soffrire sono gli altri.
2026-10-08 16:35:50