@mostafaabid605: اللهم في الجمعة ارحم أبي #اللهم ارحم جميع موتانا و موتا المسلمين والمسلمات والمؤمنين والمؤمنات الأحياء منهم والأموات اللهم آمين يارب العالمين 🙏😭 الهم صلي وسلم و بارك على سيدنا محمد وعلى أله وصحبه اجمعين # اللهم آمين يارب العالمين#

mostafa RYS
mostafa RYS
Open In TikTok:
Region: ES
Friday 09 October 2026 10:31:13 GMT
341
7
1
3

Music

Download

Comments

marwaghaddar537
marwaghaddar537 :
[Like][Like][Like]
2026-10-09 16:48:33
1
To see more videos from user @mostafaabid605, please go to the Tikwm homepage.

Other Videos

🔵 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐄𝐋𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐀𝐋𝐄, 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝟑𝟒 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐀𝐍𝐎 𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐄: 𝐌𝐄𝐋𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐕𝐎𝐋𝐔𝐓𝐀 𝐅𝐎𝐑𝐓𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄. 📝 Dopo 34 anni tornano le preferenze alle elezioni politiche. L’ultima volta, per la Camera dei deputati, fu nel 1992, oggi la nuova riforma restituisce agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, pur mantenendo i capilista bloccati. È questo il cambiamento più concreto del testo approvato definitivamente dalla Camera con 227 voti favorevoli e 164 contrari.  Un risultato che segna una vittoria politica per Giorgia Meloni e conferma la tenuta del centrodestra su una delle riforme più delicate della legislatura. Il ritorno delle preferenze riapre uno spazio di partecipazione diretta: per i candidati, conquistare il consenso personale dei cittadini tornerà a contare.  Resta il limite dei capilista bloccati, ma il rapporto tra elettori ed eletti recupera un elemento che mancava da oltre tre decenni. «Ora gli italiani potranno scegliere tutto», rivendica Meloni.  Il messaggio politico è chiaro: rendere più riconoscibili le persone, le alleanze e la proposta di governo presentata agli elettori. La riforma sostituisce il sistema misto con un impianto proporzionale e introduce un premio di maggioranza legato alla soglia del 42%.  Le forze politiche dovranno inoltre indicare prima delle elezioni il candidato alla guida del Governo.  L’obiettivo dichiarato è rafforzare la stabilità e rendere più chiari gli impegni assunti davanti ai cittadini. Per la presidente del Consiglio, il voto risponde anche a chi scommetteva sulle divisioni della maggioranza: il centrodestra arriva al traguardo e rivendica la propria compattezza. Le opposizioni contestano la riforma, accusandola di favorire chi governa. Il confronto resta aperto, ma il risultato parlamentare è acquisito. Ora la prova sarà nelle urne, trasformare il ritorno delle preferenze in una partecipazione effettiva e tenere insieme rappresentanza, responsabilità e governabilità.
🔵 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐄𝐋𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐀𝐋𝐄, 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝟑𝟒 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐀𝐍𝐎 𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐄: 𝐌𝐄𝐋𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐕𝐎𝐋𝐔𝐓𝐀 𝐅𝐎𝐑𝐓𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄. 📝 Dopo 34 anni tornano le preferenze alle elezioni politiche. L’ultima volta, per la Camera dei deputati, fu nel 1992, oggi la nuova riforma restituisce agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, pur mantenendo i capilista bloccati. È questo il cambiamento più concreto del testo approvato definitivamente dalla Camera con 227 voti favorevoli e 164 contrari. Un risultato che segna una vittoria politica per Giorgia Meloni e conferma la tenuta del centrodestra su una delle riforme più delicate della legislatura. Il ritorno delle preferenze riapre uno spazio di partecipazione diretta: per i candidati, conquistare il consenso personale dei cittadini tornerà a contare. Resta il limite dei capilista bloccati, ma il rapporto tra elettori ed eletti recupera un elemento che mancava da oltre tre decenni. «Ora gli italiani potranno scegliere tutto», rivendica Meloni. Il messaggio politico è chiaro: rendere più riconoscibili le persone, le alleanze e la proposta di governo presentata agli elettori. La riforma sostituisce il sistema misto con un impianto proporzionale e introduce un premio di maggioranza legato alla soglia del 42%. Le forze politiche dovranno inoltre indicare prima delle elezioni il candidato alla guida del Governo. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la stabilità e rendere più chiari gli impegni assunti davanti ai cittadini. Per la presidente del Consiglio, il voto risponde anche a chi scommetteva sulle divisioni della maggioranza: il centrodestra arriva al traguardo e rivendica la propria compattezza. Le opposizioni contestano la riforma, accusandola di favorire chi governa. Il confronto resta aperto, ma il risultato parlamentare è acquisito. Ora la prova sarà nelle urne, trasformare il ritorno delle preferenze in una partecipazione effettiva e tenere insieme rappresentanza, responsabilità e governabilità.

About