@mamadou.sagara82: القادر المقتدر

Sagara noumero 1
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Friday 09 October 2026 21:29:48 GMT
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shakazulu702
Shaka Zulu ⚔️ :
du courage grand frérot 💙💙💙
2026-10-11 08:07:55
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shakazulu702
Shaka Zulu ⚔️ :
💙💙💙
2026-10-11 08:07:18
0
yacouba.sgrxgftf
yacouba sgr :
@,🥰🥰🥰🙏🙏❤️✌️🤔☹️
2026-10-10 18:49:57
0
yousoufkouyate0
Yousouf Kouyaté :
❤️❤️❤️
2026-10-10 17:28:05
0
abou.cisse855
Abou Cisse :
🌹🌹🌹
2026-10-10 10:38:00
0
mamoudoumali700
Mamadou Arovage700 :
👍👍👍
2026-10-10 03:06:34
0
sagara.bocar32
Sagara Bocar :
[J'aime][J'aime][J'aime]
2026-10-09 21:50:15
0
aliouedraogo2142
Aliou AHMIDOU :
💯💯🫡🫡♥️
2026-10-09 21:37:07
0
amadou.sidibe221
Amadou Sidibe :
🥰🥰🥰
2026-10-09 21:33:56
0
lenfantdebalaveoficiel7
SAGARA ❌️❌️ BALAVE 666🇧🇫🇨🇬 :
❤️❤️❤️
2026-10-09 21:33:13
0
sagara.bocar32
Sagara Bocar :
[Cœur rouge][Cœur rouge][Cœur rouge]
2026-10-11 17:58:09
0
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L’ITALIA BRUCIA, MELONI CERCA I COLPEVOLI. MAGARI PROVI A GUARDARSI ALLO SPECCHIO. Milano, 17 ottobre 2026. Piazza Duomo trasformata in un campo di battaglia. Barricate in fiamme, bombe carta, sassi contro la polizia, vetrine distrutte, agenti e manifestanti feriti. Decine di fermati, molti dei quali minorenni. A Torino altri disordini, a Bologna scontri davanti alla stazione. A Roma migliaia di persone manifestano contro le politiche del governo. E Giorgia Meloni che fa? Chiede alle opposizioni di condannare le violenze. Benissimo, presidente. Le condanniamo. Senza esitazioni. Chi aggredisce un poliziotto, incendia una barricata o distrugge il negozio di qualcuno deve risponderne. Adesso, però, possiamo parlare anche del resto? Perché tra quattro giorni il governo Meloni compirà quattro anni. QUATTRO ANNI. Quattro anni in cui Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno avuto il tempo di governare, decidere, promettere, intervenire. E oggi migliaia di persone scendono in piazza per protestare contro il carovita, gli stipendi insufficienti, il prezzo dei carburanti, la pressione fiscale, le condizioni della scuola e della sanità pubblica. Presidente, quando un Paese protesta contro il costo della vita, la risposta politica dovrebbe cominciare dal costo della vita. Invece il dibattito viene immediatamente spostato sui teppisti, sulle opposizioni, sulle condanne da pronunciare davanti alle telecamere. Una strategia comodissima: si parla di chi ha lanciato una pietra e si rischia di dimenticare chi fatica a pagare una bolletta. Ma c’è un particolare ancora più inquietante: l’età di molti protagonisti degli scontri. Ragazzini. Minorenni. Giovani che dovrebbero discutere del proprio futuro e che invece finiscono davanti agli scudi della polizia. La violenza resta una responsabilità individuale. Il disagio sociale, invece, è una responsabilità che la politica ha il dovere di affrontare. E sarebbe interessante capire quale futuro questo governo stia offrendo a una generazione che vede crescere il costo della vita e restringersi le prospettive. Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani: governare significa assumersi anche la responsabilità politica dei problemi che esplodono durante il proprio mandato. Persino quando è più conveniente dare la colpa a qualcun altro. Perché le vetrine distrutte si sostituiscono. Le barricate si spengono. Le strade si ripuliscono. Ma la rabbia sociale, quando viene ignorata, rimane. E dopo quasi quattro anni di governo, continuare a comportarsi come se ogni problema fosse stato lasciato da qualcun altro comincia ad assomigliare meno a una giustificazione e più a una confessione di impotenza. Il governo Meloni vuole parlare delle violenze di Milano? Parliamone. Ma poi parliamo anche dell’Italia che quelle manifestazioni hanno portato in piazza. Perché condannare chi distrugge una città è doveroso. Spiegare perché migliaia di cittadini sono esasperati è il lavoro di chi quella città, e quel Paese, pretende di governare. #GovernoMeloni #Milano #Manifestazioni #Carovita #LaListaRossa
L’ITALIA BRUCIA, MELONI CERCA I COLPEVOLI. MAGARI PROVI A GUARDARSI ALLO SPECCHIO. Milano, 17 ottobre 2026. Piazza Duomo trasformata in un campo di battaglia. Barricate in fiamme, bombe carta, sassi contro la polizia, vetrine distrutte, agenti e manifestanti feriti. Decine di fermati, molti dei quali minorenni. A Torino altri disordini, a Bologna scontri davanti alla stazione. A Roma migliaia di persone manifestano contro le politiche del governo. E Giorgia Meloni che fa? Chiede alle opposizioni di condannare le violenze. Benissimo, presidente. Le condanniamo. Senza esitazioni. Chi aggredisce un poliziotto, incendia una barricata o distrugge il negozio di qualcuno deve risponderne. Adesso, però, possiamo parlare anche del resto? Perché tra quattro giorni il governo Meloni compirà quattro anni. QUATTRO ANNI. Quattro anni in cui Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno avuto il tempo di governare, decidere, promettere, intervenire. E oggi migliaia di persone scendono in piazza per protestare contro il carovita, gli stipendi insufficienti, il prezzo dei carburanti, la pressione fiscale, le condizioni della scuola e della sanità pubblica. Presidente, quando un Paese protesta contro il costo della vita, la risposta politica dovrebbe cominciare dal costo della vita. Invece il dibattito viene immediatamente spostato sui teppisti, sulle opposizioni, sulle condanne da pronunciare davanti alle telecamere. Una strategia comodissima: si parla di chi ha lanciato una pietra e si rischia di dimenticare chi fatica a pagare una bolletta. Ma c’è un particolare ancora più inquietante: l’età di molti protagonisti degli scontri. Ragazzini. Minorenni. Giovani che dovrebbero discutere del proprio futuro e che invece finiscono davanti agli scudi della polizia. La violenza resta una responsabilità individuale. Il disagio sociale, invece, è una responsabilità che la politica ha il dovere di affrontare. E sarebbe interessante capire quale futuro questo governo stia offrendo a una generazione che vede crescere il costo della vita e restringersi le prospettive. Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani: governare significa assumersi anche la responsabilità politica dei problemi che esplodono durante il proprio mandato. Persino quando è più conveniente dare la colpa a qualcun altro. Perché le vetrine distrutte si sostituiscono. Le barricate si spengono. Le strade si ripuliscono. Ma la rabbia sociale, quando viene ignorata, rimane. E dopo quasi quattro anni di governo, continuare a comportarsi come se ogni problema fosse stato lasciato da qualcun altro comincia ad assomigliare meno a una giustificazione e più a una confessione di impotenza. Il governo Meloni vuole parlare delle violenze di Milano? Parliamone. Ma poi parliamo anche dell’Italia che quelle manifestazioni hanno portato in piazza. Perché condannare chi distrugge una città è doveroso. Spiegare perché migliaia di cittadini sono esasperati è il lavoro di chi quella città, e quel Paese, pretende di governare. #GovernoMeloni #Milano #Manifestazioni #Carovita #LaListaRossa

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