@polarecos: these ballet clogs are so girly coded 🖤✨ #clogs #clogshoes #balletclogs #maryjaneclogs #clogsforwomen

pola
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Sunday 11 October 2026 11:17:15 GMT
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cielavelle
cie ☻ :
hindi madulas mii?
2026-10-11 11:32:00
1
wardyyydap
wardyyydap :
ganda neto
2026-10-11 12:24:20
0
queeniesav
⋆.˚ queeniesav ୨ৎ :
prettyy ballet clogs
2026-10-12 03:29:48
0
bellophie
azzie ᢉ𐭩⋆˙⟡ :
luv the quality!
2026-10-11 14:44:40
0
stefichooon
stefi :
Comfy quality clogs
2026-10-11 11:18:19
0
zamnzamph
zamnzamph :
prettyyyyy
2026-10-15 01:12:10
0
recos_byella
recos_byella :
cutie clogs
2026-10-11 11:45:25
0
rochellemingoy
🎀 rochellemm 🎀 :
Gandaa and super comfy
2026-10-11 18:30:45
0
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Vi parlo come partecipante della manifestazione che si è tenuta il 17 ottobre 2026, a Torino. Il ritrovo è stato concordato per le ore 15 in Piazza Castello. Tutto stava proseguendo in maniera pacifica, il clima era sereno, c’era una bellissima unione e solidarietà tra coloro che, ad oggi, si ritrovano ad affrontare le stesse difficoltà. Non c’era destra, non c’era sinistra. C’erano gli italiani, bianchi, neri, tutti. Tutti coloro che ad oggi sono accumunati da un unico pensiero: “così non riesco più ad andare avanti”. Dopo una prima ora, dove gli organizzatori hanno permesso ai manifestanti di parlare apertamente, esprimendo il proprio pensiero, il corteo stava per cominciare a muoversi. C’era solo un piccolo problema: tutti avevano notato sullo sfondo, seduti sul monumento situato a sud della piazza, alcune persone incappucciate, e con il volto coperto. Al che, gli stessi organizzatori (e successivamente anche i manifestanti) hanno invitato questi ragazzi a togliere i cappucci e le varie bardature, onde evitare possibili fraintendimenti con la Polizia. Dopo parecchi cori di dissenso da parte dei manifestanti, la situazione sembrava essere scemata, dal momento che i suddetti soggetti sembravano essersi dileguati. Così non è stato. Durante tutto il corteo avevo già notato la presenza costante di questi soggetti, e con preoccupazione avevo visto che stavano aumentando. Quelli non erano manifestanti. No. Quelli erano lì solo per creare disagio, per delegittimare il reale motivo per la quale TUTTA L’EUROPA sta manifestando. “I manifestanti sono tutti dei violenti!”, ho perso il conto di quante volte ho sentito questa frase. Eppure, oggi io non ho visto nulla di violento, da parte dei manifestanti VERI. Quelli che erano là per il mio stesso motivo. Quando il corteo si è trovava in via Po, in una delle traverse, le camionette della Polizia hanno tagliato in 2 il corteo, facendo distanziare i manifestanti, creando una spaccatura.  È stato in quel momento in cui le cose hanno iniziato a prendere una strana piega, perché fino a quel momento nessuno (e ribadisco NESSUNO) aveva aizzato nessun incitamento all’odio o alla violenza.  Io mi trovavo nella seconda metà del corteo, ho chiaramente visto la scena delle camionette della Polizia passarci davanti con le sirene accese. Ho visto l’esatto momento in cui il corteo si è diviso in due. Abbiamo infine raggiunto Piazza Castello, ma in quanto era in corso anche un altro evento, è stato difficile capire dove bisognava andare, perciò le persone hanno iniziato ad incamminarsi verso Via Roma.  Si è scoperto in seguito che è stata la polizia ad indirizzare già la prima parte del corteo verso quel punto, ma che non era autorizzato a passare di là. Ci sono state diverse incomprensioni organizzative, ma tramite un passaparola, il corteo si è di nuovo spostato in Piazza Castello, dove si trovava già la Polizia in posizione di difesa, con scudi e manganelli alla mano. C’era anche il camion idrante già piazzato, e sono riuscita a contare circa una quindicina di camionette varie tra quelle della Polizia, i Carabinieri e addirittura la Guardia di Finanza. La tensione era palpabile: stava per succedere qualcosa. Fino a quando, quel qualcosa, non è accaduto sul serio: vi ricordate dei ragazzi incappucciati che ho menzionato prima? Beh, sono stati loro a lanciare contro lo schieramento delle forze dell’ordine petardi, bottiglie di vetro e altro, fino a provocarli e a rispondere con violenza. Lacrimogeni ad altezza uomo, prima ondata d’acqua con il camion idrante sulla folla, ed ecco che comincia una guerriglia. I manifestanti sono stati schiacciati in via Po, come si vede dal video, e sono stati fatti indietreggiare con veemenza fino in Piazza Vittorio.  È bene evidenziare che Via Po è una via frequentata, c’erano altre persone esterne alla manifestazione che non hanno proprio partecipato (famiglie con bambini piccoli!) che si sono beccati fumogeni e lacrimogeni. Senza distinzione. VERGOGNA! #torino #carovita #manifestazione
Vi parlo come partecipante della manifestazione che si è tenuta il 17 ottobre 2026, a Torino. Il ritrovo è stato concordato per le ore 15 in Piazza Castello. Tutto stava proseguendo in maniera pacifica, il clima era sereno, c’era una bellissima unione e solidarietà tra coloro che, ad oggi, si ritrovano ad affrontare le stesse difficoltà. Non c’era destra, non c’era sinistra. C’erano gli italiani, bianchi, neri, tutti. Tutti coloro che ad oggi sono accumunati da un unico pensiero: “così non riesco più ad andare avanti”. Dopo una prima ora, dove gli organizzatori hanno permesso ai manifestanti di parlare apertamente, esprimendo il proprio pensiero, il corteo stava per cominciare a muoversi. C’era solo un piccolo problema: tutti avevano notato sullo sfondo, seduti sul monumento situato a sud della piazza, alcune persone incappucciate, e con il volto coperto. Al che, gli stessi organizzatori (e successivamente anche i manifestanti) hanno invitato questi ragazzi a togliere i cappucci e le varie bardature, onde evitare possibili fraintendimenti con la Polizia. Dopo parecchi cori di dissenso da parte dei manifestanti, la situazione sembrava essere scemata, dal momento che i suddetti soggetti sembravano essersi dileguati. Così non è stato. Durante tutto il corteo avevo già notato la presenza costante di questi soggetti, e con preoccupazione avevo visto che stavano aumentando. Quelli non erano manifestanti. No. Quelli erano lì solo per creare disagio, per delegittimare il reale motivo per la quale TUTTA L’EUROPA sta manifestando. “I manifestanti sono tutti dei violenti!”, ho perso il conto di quante volte ho sentito questa frase. Eppure, oggi io non ho visto nulla di violento, da parte dei manifestanti VERI. Quelli che erano là per il mio stesso motivo. Quando il corteo si è trovava in via Po, in una delle traverse, le camionette della Polizia hanno tagliato in 2 il corteo, facendo distanziare i manifestanti, creando una spaccatura. È stato in quel momento in cui le cose hanno iniziato a prendere una strana piega, perché fino a quel momento nessuno (e ribadisco NESSUNO) aveva aizzato nessun incitamento all’odio o alla violenza. Io mi trovavo nella seconda metà del corteo, ho chiaramente visto la scena delle camionette della Polizia passarci davanti con le sirene accese. Ho visto l’esatto momento in cui il corteo si è diviso in due. Abbiamo infine raggiunto Piazza Castello, ma in quanto era in corso anche un altro evento, è stato difficile capire dove bisognava andare, perciò le persone hanno iniziato ad incamminarsi verso Via Roma. Si è scoperto in seguito che è stata la polizia ad indirizzare già la prima parte del corteo verso quel punto, ma che non era autorizzato a passare di là. Ci sono state diverse incomprensioni organizzative, ma tramite un passaparola, il corteo si è di nuovo spostato in Piazza Castello, dove si trovava già la Polizia in posizione di difesa, con scudi e manganelli alla mano. C’era anche il camion idrante già piazzato, e sono riuscita a contare circa una quindicina di camionette varie tra quelle della Polizia, i Carabinieri e addirittura la Guardia di Finanza. La tensione era palpabile: stava per succedere qualcosa. Fino a quando, quel qualcosa, non è accaduto sul serio: vi ricordate dei ragazzi incappucciati che ho menzionato prima? Beh, sono stati loro a lanciare contro lo schieramento delle forze dell’ordine petardi, bottiglie di vetro e altro, fino a provocarli e a rispondere con violenza. Lacrimogeni ad altezza uomo, prima ondata d’acqua con il camion idrante sulla folla, ed ecco che comincia una guerriglia. I manifestanti sono stati schiacciati in via Po, come si vede dal video, e sono stati fatti indietreggiare con veemenza fino in Piazza Vittorio. È bene evidenziare che Via Po è una via frequentata, c’erano altre persone esterne alla manifestazione che non hanno proprio partecipato (famiglie con bambini piccoli!) che si sono beccati fumogeni e lacrimogeni. Senza distinzione. VERGOGNA! #torino #carovita #manifestazione

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