francesco_benedicenti :
Mio nonno classe 1936, agricoltore da 80 anni, ha vissuto gli anni della sua infanzia in guerra. E una volta finita non gli veniva permesso di frequentare la scuola perché (figlio della lupa). Una notte i partigiani entrarono in cascina, lo tirarono giù del lettino e lo misero in ginocchio,con la pistola alla testa, davanti a sua madre Minacciando di ucciderlo se non gli dicevano dove fosse il padre sapendo che era una fascista. Un bambino di 9 anni. Sapete cosa dice sempre? Dice sai: all epoca valeva la pena combattere e anche morire per l Italia…Il mio bisnonno (suo padre) ha combattuto in Africa come carrista. Hanno fatto cose e subito cose indicibili. Ma ne valeva la pena per l Italia. Morì molti anni dopo nel 1992 ma non fu mai più lo stesso. Oggi il nonno lavora ancora nelle sue campagne, ha poi potuto studiare, ed è stato il primo della famiglia addirittura a laurearsi in agraria nel 1959. Lui ormai non crede più che valga la pena di combattere per questo paese malato. Ma io si. Io lavoro al suo fianco, insieme a mio padre e a mio fratello. La guerra è finita tanti anni fa e da quel momento le cose sono cambiate. Oggi 2026 l Italia è un paese malato, corrotto, invaso, sfigurato, umiliato, deriso, stuprato più e più volte. Oggi l Africa è in casa nostra. Trascinandoci nel caos e nel degrado. E solo Dio lo sa. Se sono pronto a combattere e a morire per il mio paese, cercando di salvarlo. Come fecero quegli uomini eroici tanti anni fa.
2026-10-12 07:52:58