@valeria.lipovetsky: Better late than never 😂 Taking hair removal home with @PHILIPS Lumea IPL 9000. #philipspartner

valerialipovetsky
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Friday 16 October 2026 16:35:50 GMT
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john.kolasa
user15387624075 :
good looking
2026-10-21 20:23:13
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smrkla
smrkla :
this is just my opinion but its not easy. the tool is very heavy and because attachments are very small it takes a very long time. also the lights are not flashing non stop. first you need to place it at the specific angle and when its ok then it flashes and then its the same for every time when you move it. i wish someone would tell me all this when i was buying it.
2026-10-18 19:57:52
1
mihaelacatalina66
mihaelacatalina66 :
I found that it’s really working, but on black-ish hair only 😬 it did not work on my thighs, upper lip or arms 😢
2026-10-16 16:39:23
1
erkangeveci
Erkan Geveci :
✨✨✨
2026-10-17 10:45:35
1
justagalandherdog1111
JustAGalAndHerDog1111 🧿🙏🏻 :
❤️❤️❤️❤️
2026-10-17 20:24:29
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La povertà non è una scelta. @PippoeGiovanniModa È una frase che dovrebbe farci fermare, riflettere e, soprattutto, guardare gli altri con occhi diversi. La storia di Biagio Conte ci ricorda che dietro ogni persona che vive per strada, dietro ogni mano tesa, dietro ogni uomo o donna che sembra aver perso tutto, c’è una storia che spesso non conosciamo: ferite, solitudine, difficoltà, porte chiuse e dignità che chiede soltanto di essere riconosciuta. La povertà non è soltanto non avere una casa, un lavoro o qualcosa da mangiare. A volte è anche non avere nessuno che ti ascolti, qualcuno che ti chiami per nome, una mano che ti rialzi senza giudicarti. Fratel Biagio Conte ha scelto di non limitarsi a osservare il dolore degli altri, ma di entrarci dentro, di condividere la vita degli ultimi, di farsi fratello tra i fratelli. Lasciò una vita agiata per seguire il Vangelo con radicalità, dando vita a Palermo alla Missione di Speranza e Carità. Ed è proprio questo che ci colpisce guardando Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, il film trasmesso su Rai 1: non basta dire di amare Dio se poi non riusciamo a riconoscerlo nel volto di chi soffre. Gesù non ci ha chiesto di giudicare i poveri, di domandarci che cosa abbiano sbagliato o perché siano finiti in quella condizione. Ci ha chiesto di amare, di accogliere, di sfamare chi ha fame e di vestire chi è nudo. «Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto» (Mt 25,35). La povertà non deve diventare una colpa agli occhi della società. Nessuno dovrebbe essere ridotto a un numero, a un problema da nascondere o a una presenza fastidiosa da evitare. Dietro ogni persona c’è una dignità che non si perde nemmeno quando si perde tutto il resto. E forse la domanda più scomoda che questa storia ci lascia è proprio questa: noi, davanti alla povertà, da che parte stiamo? Perché è facile commuoversi davanti a un film, versare una lacrima e poi tornare alla propria vita come se nulla fosse. Più difficile è fermarsi davanti a una persona che chiede aiuto, ascoltarla senza pregiudizi, offrirle un gesto concreto, riconoscerla come un fratello. Biagio Conte ci ha ricordato che la carità non è soltanto dare qualcosa a chi non ha nulla: è restituire dignità a chi il mondo ha dimenticato. È abbattere la distanza tra chi aiuta e chi viene aiutato. È comprendere che nessuno è così povero da non avere nulla da donare e nessuno è così ricco da non aver bisogno dell’amore degli altri. La povertà non è una scelta. La solidarietà, invece, sì. L’indifferenza è una scelta. L’accoglienza è una scelta. L’amore è una scelta che possiamo compiere ogni giorno. Grazie, Fratel Biagio, per averci mostrato che il Vangelo non è soltanto una parola da ascoltare in chiesa, ma una vita da spendere per gli altri. Che il Signore ci doni occhi capaci di vedere, mani capaci di aiutare e un cuore che non si abitui mai alla sofferenza del prossimo. 🙏🙏🙏 Beato Biagio Conte ❤️ #paceesperanza #dioeamore❤️🙏🏼❤🙏🏼
La povertà non è una scelta. @PippoeGiovanniModa È una frase che dovrebbe farci fermare, riflettere e, soprattutto, guardare gli altri con occhi diversi. La storia di Biagio Conte ci ricorda che dietro ogni persona che vive per strada, dietro ogni mano tesa, dietro ogni uomo o donna che sembra aver perso tutto, c’è una storia che spesso non conosciamo: ferite, solitudine, difficoltà, porte chiuse e dignità che chiede soltanto di essere riconosciuta. La povertà non è soltanto non avere una casa, un lavoro o qualcosa da mangiare. A volte è anche non avere nessuno che ti ascolti, qualcuno che ti chiami per nome, una mano che ti rialzi senza giudicarti. Fratel Biagio Conte ha scelto di non limitarsi a osservare il dolore degli altri, ma di entrarci dentro, di condividere la vita degli ultimi, di farsi fratello tra i fratelli. Lasciò una vita agiata per seguire il Vangelo con radicalità, dando vita a Palermo alla Missione di Speranza e Carità. Ed è proprio questo che ci colpisce guardando Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, il film trasmesso su Rai 1: non basta dire di amare Dio se poi non riusciamo a riconoscerlo nel volto di chi soffre. Gesù non ci ha chiesto di giudicare i poveri, di domandarci che cosa abbiano sbagliato o perché siano finiti in quella condizione. Ci ha chiesto di amare, di accogliere, di sfamare chi ha fame e di vestire chi è nudo. «Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto» (Mt 25,35). La povertà non deve diventare una colpa agli occhi della società. Nessuno dovrebbe essere ridotto a un numero, a un problema da nascondere o a una presenza fastidiosa da evitare. Dietro ogni persona c’è una dignità che non si perde nemmeno quando si perde tutto il resto. E forse la domanda più scomoda che questa storia ci lascia è proprio questa: noi, davanti alla povertà, da che parte stiamo? Perché è facile commuoversi davanti a un film, versare una lacrima e poi tornare alla propria vita come se nulla fosse. Più difficile è fermarsi davanti a una persona che chiede aiuto, ascoltarla senza pregiudizi, offrirle un gesto concreto, riconoscerla come un fratello. Biagio Conte ci ha ricordato che la carità non è soltanto dare qualcosa a chi non ha nulla: è restituire dignità a chi il mondo ha dimenticato. È abbattere la distanza tra chi aiuta e chi viene aiutato. È comprendere che nessuno è così povero da non avere nulla da donare e nessuno è così ricco da non aver bisogno dell’amore degli altri. La povertà non è una scelta. La solidarietà, invece, sì. L’indifferenza è una scelta. L’accoglienza è una scelta. L’amore è una scelta che possiamo compiere ogni giorno. Grazie, Fratel Biagio, per averci mostrato che il Vangelo non è soltanto una parola da ascoltare in chiesa, ma una vita da spendere per gli altri. Che il Signore ci doni occhi capaci di vedere, mani capaci di aiutare e un cuore che non si abitui mai alla sofferenza del prossimo. 🙏🙏🙏 Beato Biagio Conte ❤️ #paceesperanza #dioeamore❤️🙏🏼❤🙏🏼

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