@sali.2121: Rosie Huntington-Whiteley trở lại VS sau gần 20 năm. #rosiehuntingtonwhiteley #victoriassecret #angel #fyp #viral

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Monday 19 October 2026 04:24:29 GMT
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🤌🏼 Ma com’è possibile? Sono anni che sentiamo ripetere che bisognerebbe manifestare “per gli italiani”, per i problemi del nostro Paese, invece che per ciò che accade altrove, come in Palestina. Poi, quando migliaia di persone scendono davvero in strada per il costo della vita, gli affitti insostenibili, la precarietà e la difficoltà di costruirsi un futuro, troppo spesso queste ragioni spariscono dal racconto pubblico. Gli scontri e la violenza vanno condannati con fermezza. Non hanno giustificazione e non possono essere confusi con il diritto di manifestare pacificamente. Ma le azioni di pochi non possono cancellare o criminalizzare proteste molto più ampie, partecipate da persone che chiedono semplicemente di essere ascoltate. Da Milano a Torino c’è un disagio sociale che la politica non può liquidare parlando soltanto di ordine pubblico. A Torino, il 17 ottobre, molti partecipanti hanno descritto una manifestazione ampia e pacifica. Successivamente si sono verificati momenti di forte tensione, cariche e lacrimogeni. Sulle responsabilità esistono ricostruzioni diverse, che meritano di essere chiarite senza identificare un intero corteo con le azioni di pochi. Il punto dovrebbe essere questo: distinguere chi protesta pacificamente da chi cerca lo scontro, il diritto al dissenso dalla violenza, una manifestazione nel suo insieme dalle sole immagini più drammatiche. Alle forze dell’ordine va chiesto di garantire la sicurezza di tutti e di distinguere tra manifestanti pacifici, violenti e provocatori. Alla politica, invece, va chiesto di ascoltare ciò che arriva dalle piazze. Dietro queste proteste ci sono giovani senza prospettive, lavoratori che perdono potere d’acquisto, famiglie schiacciate dal costo delle abitazioni e persone che chiedono maggiore giustizia sociale. Condannare la violenza e riconoscere le ragioni sociali di chi manifesta non è una contraddizione. Una democrazia dovrebbe essere capace di fare entrambe. #torino #polizia #proteste #politicaitaliana #carovita
🤌🏼 Ma com’è possibile? Sono anni che sentiamo ripetere che bisognerebbe manifestare “per gli italiani”, per i problemi del nostro Paese, invece che per ciò che accade altrove, come in Palestina. Poi, quando migliaia di persone scendono davvero in strada per il costo della vita, gli affitti insostenibili, la precarietà e la difficoltà di costruirsi un futuro, troppo spesso queste ragioni spariscono dal racconto pubblico. Gli scontri e la violenza vanno condannati con fermezza. Non hanno giustificazione e non possono essere confusi con il diritto di manifestare pacificamente. Ma le azioni di pochi non possono cancellare o criminalizzare proteste molto più ampie, partecipate da persone che chiedono semplicemente di essere ascoltate. Da Milano a Torino c’è un disagio sociale che la politica non può liquidare parlando soltanto di ordine pubblico. A Torino, il 17 ottobre, molti partecipanti hanno descritto una manifestazione ampia e pacifica. Successivamente si sono verificati momenti di forte tensione, cariche e lacrimogeni. Sulle responsabilità esistono ricostruzioni diverse, che meritano di essere chiarite senza identificare un intero corteo con le azioni di pochi. Il punto dovrebbe essere questo: distinguere chi protesta pacificamente da chi cerca lo scontro, il diritto al dissenso dalla violenza, una manifestazione nel suo insieme dalle sole immagini più drammatiche. Alle forze dell’ordine va chiesto di garantire la sicurezza di tutti e di distinguere tra manifestanti pacifici, violenti e provocatori. Alla politica, invece, va chiesto di ascoltare ciò che arriva dalle piazze. Dietro queste proteste ci sono giovani senza prospettive, lavoratori che perdono potere d’acquisto, famiglie schiacciate dal costo delle abitazioni e persone che chiedono maggiore giustizia sociale. Condannare la violenza e riconoscere le ragioni sociali di chi manifesta non è una contraddizione. Una democrazia dovrebbe essere capace di fare entrambe. #torino #polizia #proteste #politicaitaliana #carovita

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