@la.repubblica: Un tempo i pedinamenti erano una tattica delle spie, ora avvengono tra satelliti: una danza minacciosa fuori dall’atmosfera, calcolando le traiettorie orbitali per spingersi vicino all’avversario. Ed essere così pronti a colpirlo con disturbi elettronici, raggi laser o con un impatto che lo renda incontrollabile. Non è più fantascienza: questa sfida è appena diventata concreta, aprendo definitivamente l’era delle guerre stellari. Nei giorni scorsi il satellite russo Cosmos 2612 ha intrapreso una missione straordinaria: si è diretto verso una stazione radar chiamata Iceye X-36, appartenente a una società commerciale finlandese che fornisce all’Ucraina immagini per l’attività militare. Sono informazioni fondamentali per gestire la resistenza sul campo contro gli invasori e per pianificare i raid che incendiano le raffinerie di Mosca. E sono l’unica alternativa concreta ed europea all’intelligence americana, che l’amministrazione Trump ha reso inaffidabile. L'articolo completo di Gianluca Di Feo su Repubblica #rep