@la.repubblica: Prima dei termometri, c’era la conchiglia. Il guscio di un mollusco gigante vissuto sulla Grande Barriera Corallina australiana tra il 1785 e il 1827 ha conservato la temperatura dell’acqua e le piogge, prima che le attività umane iniziassero a scaldare il pianeta. A leggerlo è stato un gruppo di ricercatori delle università di Melbourne e James Cook, in uno studio pubblicato su Global and Planetary Change. La protagonista è una Tridacna gigas raccolta nel 2015. Sono molluschi che crescono in fretta e registrano tutto: l’alternanza tra giorno e notte lascia nel guscio linee microscopiche, le stagioni bande più larghe, come gli anelli di un albero ma con una precisione quotidiana. Al microscopio i ricercatori ne hanno contate circa 10.900, quanti sono i giorni in trent’anni. Poi hanno prelevato 784 campioni di polvere lungo il guscio e ne hanno misurato gli isotopi dell’ossigeno, che dipendono dalla temperatura dell’acqua, e quelli del carbonio, legati alle piogge. Il risultato è una ricostruzione mese per mese di un mare che nessuno strumento ha mai potuto misurare. L’articolo completo di Giulia Boero su Repubblica #rep
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Friday 23 October 2026 06:00:21 GMT
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marypy75 :
👏👏
2026-10-23 06:47:54
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