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Cadillac Escalade 2026
Cadillac Escalade 2026
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Sunday 25 October 2026 06:22:43 GMT
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och9107
OCH™️ :
Thanks for always adding me on your post bro 😎 🙏🙏
2026-10-25 06:41:16
1
donald71177
Donald :
Stunning
2026-10-25 06:26:01
1
le.freeshmedo622
mėđø łę fŕēšh💧💧224🇬🇳 :
Ya Allah
2026-10-25 11:33:31
0
havenofsongs
musicvibes :
🙏🙏🙏
2026-10-25 06:33:02
2
karonasay0
Sweet Royal Cambodia Pineapple :
💞
2026-10-25 11:18:14
1
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Lasciare tutto per inseguire un sogno: quello di volare in Australia per costruirsi una nuova vita. Fortunata Murolo aveva 24 anni quando ha lasciato Roma con un biglietto di sola andata per Perth. Un salto nel vuoto che, dodici anni dopo, racconta una storia di coraggio, cambiamenti e ripartenze, ma anche d’amore. «Nel 2014 lavoravo a Castelnuovo di Porto, c'era la mensa dei rifugiati politici. Mi proposero di entrare sotto una nuova ditta ma non accettai e con i soldi della liquidazione acquistai un biglietto aereo per l’Australia», ci ha raccontato Fortunata. Il trasferimento a Geraldton, un piccolo paesino affacciato sull’oceano, fu però uno shock: «Sono partita con il Working Holiday Visa come Au-pair, lavoravo per una famiglia come nanny, ma all’inizio è stato scioccante, difficile. Dopo qualche settimana volevo già tornare a Roma perché ero isolata, mi sentivo spaesata». A farla desistere dall’idea di mollare tutto fu Sandra, una ragazza italo australiana che viveva a Sydney, che le suggerì di trasferirsi: «Mi feci coraggio, la raggiunsi e lì, ovviamente, tutto cambiò perché Sydney è tutta un'altra storia. È una città cosmopolita, piena di cose da fare, piena di vita, piena di tutto. Senza nessun foglio in mano, trovai subito lavoro in un ristorante e da quel momento è iniziata la mia carriera nel mondo della ristorazione. Conoscendo poco l’inglese cominciai apparecchiando i tavoli e servendo l’acqua, poi sono diventata cameriera, manager della sala e poi ho aperto una pizzeria con un amico». Il percorso per costruirsi una nuova vita in Australia non è stato facile a livello burocratico ed è passato attraverso le regole, non sempre semplici, legate ai Visti e al lavoro: «Se non hai un Visto non puoi stare. Quindi devi per forza lavorare. Quando ho finito il primo anno free di working holiday, ho fatto uno student visa, frequentavo la scuola e lavoravo part-time perché se studi in Australia non puoi lavorare full time. Poi, dopo altri due Visti, dopo aver terminato la scuola per chef sono riuscita a ottenere il permanent resident». ✒️ L'articolo completo di Novella Toloni su Leggo.it e nel link in bio #Leggo
Lasciare tutto per inseguire un sogno: quello di volare in Australia per costruirsi una nuova vita. Fortunata Murolo aveva 24 anni quando ha lasciato Roma con un biglietto di sola andata per Perth. Un salto nel vuoto che, dodici anni dopo, racconta una storia di coraggio, cambiamenti e ripartenze, ma anche d’amore. «Nel 2014 lavoravo a Castelnuovo di Porto, c'era la mensa dei rifugiati politici. Mi proposero di entrare sotto una nuova ditta ma non accettai e con i soldi della liquidazione acquistai un biglietto aereo per l’Australia», ci ha raccontato Fortunata. Il trasferimento a Geraldton, un piccolo paesino affacciato sull’oceano, fu però uno shock: «Sono partita con il Working Holiday Visa come Au-pair, lavoravo per una famiglia come nanny, ma all’inizio è stato scioccante, difficile. Dopo qualche settimana volevo già tornare a Roma perché ero isolata, mi sentivo spaesata». A farla desistere dall’idea di mollare tutto fu Sandra, una ragazza italo australiana che viveva a Sydney, che le suggerì di trasferirsi: «Mi feci coraggio, la raggiunsi e lì, ovviamente, tutto cambiò perché Sydney è tutta un'altra storia. È una città cosmopolita, piena di cose da fare, piena di vita, piena di tutto. Senza nessun foglio in mano, trovai subito lavoro in un ristorante e da quel momento è iniziata la mia carriera nel mondo della ristorazione. Conoscendo poco l’inglese cominciai apparecchiando i tavoli e servendo l’acqua, poi sono diventata cameriera, manager della sala e poi ho aperto una pizzeria con un amico». Il percorso per costruirsi una nuova vita in Australia non è stato facile a livello burocratico ed è passato attraverso le regole, non sempre semplici, legate ai Visti e al lavoro: «Se non hai un Visto non puoi stare. Quindi devi per forza lavorare. Quando ho finito il primo anno free di working holiday, ho fatto uno student visa, frequentavo la scuola e lavoravo part-time perché se studi in Australia non puoi lavorare full time. Poi, dopo altri due Visti, dopo aver terminato la scuola per chef sono riuscita a ottenere il permanent resident». ✒️ L'articolo completo di Novella Toloni su Leggo.it e nel link in bio #Leggo

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