giadddd :
mi piacerebbe tanto poterti dare un buon consiglio dettato dall'esperienza, ma sono al mio primo anno di università, quindi è ancora un mondo che devo vivere. Però sono una persona che si è stressata pesantemente per tutta la sua vita sia per lo studio e sia per portare avanti il suo sport a livello agonistico. Finivo anch'io per sacrificarmi tanto ed arrivare persino a dormire 3 ore a notte. Ma mi sono resa conto di una cosa: la retorica dei "sacrifici" è troppo romanticizzata e facendo un'analisi dei miei rendimenti, prendevo voti più alti studiando meno ore (ma comunque bene) e concedendomi di uscire e di svagarmi anche la sera prima di interrogazioni o verifiche, o concedendomi di riposare e non allenarmi anche il giorno prima di un torneo.
quello che voglio dire è questo: studia quanto tempo ritiene opportuno il tuo corpo e la tua mente e non sacrificare nulla perché devi studiare.
sto dicendo che studiare non comporta sacrifici? non proprio, il mio corpo e la mia mente sono in grado di studiare 10h in un giorno e "VOGLIONO" farlo, lo faccio. Sono stanca e non assimilo più nulla, ma oggi ho studiato solo 1h? Esco, dormo, faccio qualche lavoretto in casa, imparo un ballo nuovo, insomma..libero la mente, le dò spazio per riposare e riprendere al meglio. Studiare 10h esternamente può sembrare un sacrificio, ma se in quel giorno non ti pesava farlo, non lo è, è questo il trucco: la mente deve percepire lo studio come un qualcosa di piacevole e che vuole fare, non come una minaccia che non ti permette di divertirti.
Se ti forzi a studiare e sacrifichi tante uscite o tanti momenti di svago solo per studiare, il cervello lo percepirà come un "nemico".
A mente riposata lo studio diventa piacevole, soprattutto se hai una bella uscita in programma per la serata e non vedi l'ora di terminare gli obiettivi prefissati per poter uscire :)
2026-10-25 18:02:51