@corrieredellasera: I ricercatori dell'Istituto di Micro e Nanotecnologia del CSIC di Madrid, il Consiglio superiore delle ricerche scientifiche (l’agenzia statale spagnola dipendente dal Ministero della Scienza e Università), hanno portato a termine con successo lo sviluppo di un «prodotto raffreddante» che assorbe il calore da uno spazio interno per rilasciarlo all'esterno. Gli scienziati madrileni hanno creato una nuova nanostruttura polimerica in grado di disperdere il calore nello spazio e nell’aria senza usare alcun tipo di energia. Viene applicato il sistema di raffreddamento radiativo passivo diurno, una tecnica che sfrutta quella caratteristica banda dello spettro infrarosso dell'atmosfera terrestre, tra 8 e 13 micrometri, attraverso la quale il calore si disperde. Si chiama fluoruro di polivinilidene: questo materiale ha la proprietà non solo di emettere calore nell'infrarosso ma anche di resistere ai raggi UV e agli elementi atmosferici (essere idrorepellente aiuta anche sotto il lato estetico a dare un aspetto pulito) e di durabilità. Ciò che ha fatto la differenza nel lavoro spagnolo (questo polimero era già conosciuto per le sue caratteristiche) è stato il modo in cui è stato plasmato: i ricercatori infatti hanno introdotto il polimero in matrici nanoporose di ossido di alluminio anodizzato, ottenendo strutture 3D con una geometria interna specifica e disegnata ad hoc. 👉 L'articolo di Enrico Maria Corno prosegue sul sito del Corriere