@la.repubblica: Il regista iraniano Jafar Panahi, palma d’Oro a Cannes con Un Semplice Incidente e candidato all’Oscar, è stato condannato a cinque anni e un mese di prigione in un procedimento diverso da quello per cui era già stato condannato a un anno di carcere per propaganda contro lo stato. Non è ancora chiaro quali siano le accuse a carico del regista, da sempre critico nei confronti del regime. La pena prevede anche la confisca di tutti i suoi beni, materiali e immateriali, il divieto di utilizzare i social e di viaggiare per due anni. L'articolo completo di Gabriella Colarusso su Repubblica #rep
la democrazia amata dalla sinistra italiana.....❤️❤️❤️
2026-10-28 19:24:37
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1.ale44 :
Il futuro che arriva
2026-10-28 19:47:59
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Jack Sax :
Amati dai sinistri italiani così si fa
Complimenti vivi
2026-10-28 19:32:50
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Fabrizio Silvestri80 :
in Israele hanno chiesto lo stesso per gli autori di naza cosa cambia ??
2026-10-28 19:30:55
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KATTBEAT :
L’Africa subsahariana presenta i livelli più elevati di insicurezza alimentare e fame, ma il problema riguarda anche:
* Asia meridionale;
* Medio Oriente;
* alcune zone dell’America Latina;
* Paesi colpiti da guerre o crisi economiche;
* popolazioni sfollate.
673 milioni
→ fame nel 2024
oltre 2 miliardi
→ insicurezza alimentare moderata o grave
molti altri
→ vulnerabili agli aumenti dei prezzi e agli shock economici, climatici o geopolitici.
E questo rende la fame una questione diversa dalla povertà: la povertà è una delle principali cause della fame, ma non è l’unica.
2026-10-28 19:36:52
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KATTBEAT :
Otto miliardi di persone.
E ancora oggi…
ottocento milioni vivono in povertà estrema.
Due miliardi e trecento milioni
non hanno sicurezza alimentare.
Due miliardi e cento milioni
non hanno acqua potabile gestita in sicurezza.
Ma questa…
non è una canzone sui numeri.
È una canzone sulle persone
che quei numeri rappresentano.
Ottocento milioni sotto la soglia,
tre dollari al giorno, questa è la storia,
tre miliardi e sei sotto otto e trenta,
la ricchezza cresce, ma non per chi la conta.
Seicentotrentatré? No, seicentotrentatré milioni?
No: seicentotrentatré milioni?
Seicentosettantatré milioni hanno sofferto la fame nel 2024.
E oltre due miliardi
hanno vissuto un’insicurezza alimentare moderata o grave.
Non manca solo il cibo,
manca il potere d’acquisto,
puoi avere gli scaffali pieni
e restare senza un pasto.
Acqua sicura?
Due miliardi e cento milioni fuori.
Servizi igienici sicuri?
Tre miliardi e quattro.
Un miliardo e sette
senza igiene di base in casa.
Centosei milioni
bevono ancora da fiumi e laghi.
E qualcuno chiama tutto questo progresso.
Una casa non basta
se non hai acqua.
Un ospedale non basta
se non puoi pagare la cura.
Una scuola non basta
se dopo dieci anni
non sai leggere una storia.
Un lavoro non basta
se lavorando resti povero.
OTTO MILIARDI!
E QUANTO VALE UNA VITA?
OTTO MILIARDI!
MA NON LA STESSA PARTITA.
C’È CHI COMPRA IL FUTURO,
C’È CHI VENDE IL PRESENTE,
C’È CHI HA TUTTO IN TASCA
E CHI NON HA NIENTE.
OTTO MILIARDI!
GUARDALI IN FACCIA!
NON SONO NUMERI!
SONO LA NOSTRA RAZZA!
Quattro miliardi e sei
senza copertura sanitaria completa.
Due miliardi e uno
pagano la salute con la propria moneta.
Un miliardo e seicento milioni
sono spinti ancora più giù dalla malattia.
E undici milioni di operatori sanitari
potrebbero mancare entro il 2030.
Quasi tre miliardi
vivono in case inadeguate.
Trecento milioni
non hanno nemmeno una casa.
Seicentocinquantacinque milioni
senza elettricità.
Due miliardi
cucinano ancora con sistemi inquinanti.
E intanto parliamo
di intelligenza artificiale.
Sei miliardi online.
Due miliardi e duecento milioni offline.
Il futuro è digitale.
Ma non per tutti.
2026-10-28 19:24:18
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KATTBEAT :
Secondo l’OMS, l’inquinamento atmosferico combinato — ambientale e domestico — è associato a circa 7 milioni di morti premature ogni anno.
L’OMS stima inoltre che circa 99% della popolazione mondiale respiri aria che non rispetta le sue linee guida sulla qualità dell’aria
Nel 2024 l’umanità ha consumato oltre 500 milioni di tonnellate di plastica e circa 400 milioni di tonnellate sono diventate rifiuti plastici.
10% più ricco → circa 75% della ricchezza mondiale
* 50% più povero → circa 2%
* 1% più ricco → circa 37%
* il patrimonio del top 1% supera di oltre 18 volte quello posseduto complessivamente dalla metà più povera dell’umanità.
La fertilità mondiale è diminuita enormemente.
Intorno al 1950 una donna aveva mediamente circa 5 figli.
Oggi la media globale è poco superiore a 2 figli per donna.
L’ONU rileva che in più della metà dei Paesi e territori la fertilità è già sotto il livello di circa 2,1 figli per donna, cioè il livello necessario, in assenza di migrazioni, per mantenere nel lungo periodo una popolazione stabile.
2026-10-28 19:55:43
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