Giuseppe Marzigno :
Lo strazio di un tifoso: se svanisce l'anima del Napoli
C'è un limite oltre il quale il calcio smette di essere passione e diventa un tormento. Guardare il Napoli oggi è esattamente questo: uno strazio. Chi vive la partita con il sangue agli occhi, chi non ha mai saltato un minuto e ha sempre masticato calcio con intensità, oggi fa una fatica tremenda anche solo a non spegnere la televisione. C’è il rischio concreto di perdere l'interesse, ed è la cosa più dolorosa che possa capitare a un tifoso.
Siamo di fronte a una squadra senza intensità, senza gioco, senza cattiveria. Una squadra lenta, macchinosa, drammaticamente male allenata. Quando li guardi correre a vuoto sul terreno di gioco, fai fatica a capire cosa abbiano provato in settimana. Qual è l’idea? Qual è il modulo? Non c'è un'identità, non c'è un'anima, non c'è un briciolo di logica tattica. Ognuno va per conto suo, e il risultato è una manovra prevedibile che fa sbadigliare gli spettatori e godere gli avversari.
Il paradosso, poi, è sotto gli occhi di tutti e grida vendetta. In passato, allenatori come Rudi Garcia sono stati esonerati per molto meno. Garcia fu mandato via avendo fatto, numeri alla mano, decisamente meglio di quanto stiamo vedendo ora. Allora ci si lamentava perché si voleva la perfezione, oggi invece ci troviamo a galleggiare nella mediocrità più assoluta. Di questo passo, inutile nascondersi dietro ai proclami o ai nomi sulla carta: se non si inverte la rotta immediatamente, quest'anno si finirà per combattere per la salvezza. Perché senza fame, senza schemi e senza cuore, in Serie A non si va da nessuna parte.
2026-10-28 20:49:22