@la.repubblica: Quarantotto ore prima dell’assalto di Milano del 17 ottobre, i Servizi e la Polizia di prevenzione avevano avvertito il Viminale. Il rischio di violenze nelle piazze era concreto. E soprattutto era stato individuato. Non si trattava di un allarme generico: durante una riunione del Casa, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, gli apparati di sicurezza avevano segnalato due account social, tra i quali «Italia in piazza», che stavano chiamando a raccolta migliaia di persone. E avevano indicato anche dove si concentrava il pericolo maggiore: a Milano, tra i minorenni. L’articolo integrale di Giuliano Foschini su Repubblica #rep