@la.repubblica: Non era la prima volta che l'indagato tentava di recapitare paste e dolciumi al cugino disabile, sottraendoli ai controlli interni della struttura residenziale dove la vittima era accolta. Lo avrebbe ucciso così, portandogli un bombolone alla crema sapendo che la vittima- affetta da una severa forma di disfagia - poteva ingerire solo alimenti liquidi. Il movente? Per l’accusa, l’eredità. Lo hanno accertato i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Reggio Emilia, coordinati dalla Procura guidata dal procuratore Calogero Gaetano Paci, nell'indagine su un 76enne accusato di aver ucciso un parente facendogli mangiare il dolce che poi lo ha soffocato. L’articolo completo su Repubblica Bologna #rep