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Asma Yusuf
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Friday 30 October 2026 16:15:17 GMT
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Sam Altman lancia l’allarme: l’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare per sempre la cybersecurity. Ecco perché. Il CEO di OpenAI ha dichiarato che i nuovi modelli di intelligenza artificiale stanno diventando capaci di scoprire vulnerabilità informatiche che vanno oltre ciò che consideravamo possibile per un hacker umano. Non parliamo soltanto di password rubate o siti web violati, ma di falle nei browser, nei sistemi operativi e persino a livello hardware. Durante un’intervista alla Stanford Graduate School of Business, Altman ha ammesso: «Non credo più che riusciremo semplicemente a correggere tutti i bug». ⚠️ Il problema è la velocità. Per decenni, la sicurezza informatica ha funzionato attraverso un processo relativamente semplice: qualcuno scopre una vulnerabilità, gli sviluppatori la correggono e distribuiscono un aggiornamento. Ma cosa succede quando un’intelligenza artificiale può cercare falle in migliaia di sistemi contemporaneamente, a una velocità impossibile per gli esseri umani? È uno scenario che non riguarda soltanto il futuro. OpenAI ha già descritto test in cui modelli avanzati individuano vulnerabilità sconosciute e concatenano exploit complessi. Anche Google e Microsoft stanno utilizzando l’AI per accelerare la scoperta di problemi di sicurezza. Questo non significa che Internet stia per collassare. Anzi, la stessa tecnologia potrebbe permetterci di individuare e correggere vulnerabilità prima che vengano sfruttate. Il vero cambiamento è un altro: l’intelligenza artificiale diventerà uno strumento fondamentale sia per attaccare sia per difendere i sistemi informatici. E forse, per la prima volta, potremmo non essere più abbastanza veloci per proteggere il mondo digitale che abbiamo costruito. Dovremo insegnare a farlo a qualcosa di più intelligente di noi. La domanda non è se dobbiamo fermare il progresso tecnologico. È come continuare a governarlo quando accelera oltre la nostra capacità di intervenire. Secondo voi l’AI renderà Internet più sicuro o più vulnerabile? 📚 Fonti: Sam Altman, Stanford GSB (ottobre 2026); OpenAI,
Sam Altman lancia l’allarme: l’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare per sempre la cybersecurity. Ecco perché. Il CEO di OpenAI ha dichiarato che i nuovi modelli di intelligenza artificiale stanno diventando capaci di scoprire vulnerabilità informatiche che vanno oltre ciò che consideravamo possibile per un hacker umano. Non parliamo soltanto di password rubate o siti web violati, ma di falle nei browser, nei sistemi operativi e persino a livello hardware. Durante un’intervista alla Stanford Graduate School of Business, Altman ha ammesso: «Non credo più che riusciremo semplicemente a correggere tutti i bug». ⚠️ Il problema è la velocità. Per decenni, la sicurezza informatica ha funzionato attraverso un processo relativamente semplice: qualcuno scopre una vulnerabilità, gli sviluppatori la correggono e distribuiscono un aggiornamento. Ma cosa succede quando un’intelligenza artificiale può cercare falle in migliaia di sistemi contemporaneamente, a una velocità impossibile per gli esseri umani? È uno scenario che non riguarda soltanto il futuro. OpenAI ha già descritto test in cui modelli avanzati individuano vulnerabilità sconosciute e concatenano exploit complessi. Anche Google e Microsoft stanno utilizzando l’AI per accelerare la scoperta di problemi di sicurezza. Questo non significa che Internet stia per collassare. Anzi, la stessa tecnologia potrebbe permetterci di individuare e correggere vulnerabilità prima che vengano sfruttate. Il vero cambiamento è un altro: l’intelligenza artificiale diventerà uno strumento fondamentale sia per attaccare sia per difendere i sistemi informatici. E forse, per la prima volta, potremmo non essere più abbastanza veloci per proteggere il mondo digitale che abbiamo costruito. Dovremo insegnare a farlo a qualcosa di più intelligente di noi. La domanda non è se dobbiamo fermare il progresso tecnologico. È come continuare a governarlo quando accelera oltre la nostra capacità di intervenire. Secondo voi l’AI renderà Internet più sicuro o più vulnerabile? 📚 Fonti: Sam Altman, Stanford GSB (ottobre 2026); OpenAI,

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