@leggoit: «La mia infanzia è un buco nero. Moltissime cose le ho come cancellate». È l'amara confessione con cui Loredana Bertè apre il cassetto dei suoi ricordi più intimi. Un passato scarno di certezze, di cui conserva solo pochi frammenti lucidi. «Ho memoria della mia infanzia e preadolescenza trascorse nelle Marche, a Porto Recanati e Ancona. E un ricordo di un’estate trascorsa in Calabria quando mia nonna, sempre tutta vestita di nero, mi portava da Bagnara Calabra a vendere le uova fino a Messina». A segnare indelebilmente la vita dell'artista è stata anche l'esperienza della violenza sessuale subita in gioventù, un trauma che ha scavato un solco profondo nella sua esistenza e di cui porta ancora i segni: «Sì, è successo. E l’ho anche raccontato nella mia autobiografia, qualcosa si è rotto per sempre». ✒️ L'articolo completo nel link in bio #Leggo