Bea :
Ci lamentiamo ogni giorno dell’aumento degli omicidi, della violenza, della brutalità e della perdita di valori nella nostra società. Ci indigniamo davanti alle notizie di sangue, morte e tragedie. E poi cosa facciamo? Festeggiamo Halloween, trasformando il sangue, le ferite, i cadaveri e le maschere mostruose in un divertimento collettivo.
Non rendiamoci ridicoli: non possiamo condannare la violenza a parole e poi trasformarne l’immaginario in una festa da celebrare.
La continua esposizione alla violenza, anche quando viene presentata come gioco o divertimento, rischia di renderla sempre più familiare, banale e normale agli occhi, soprattutto dei bambini. Il sangue non dovrebbe essere un travestimento, la morte non dovrebbe diventare uno scherzo e la brutalità non dovrebbe essere motivo di festa.
E ricordiamoci anche che Halloween non appartiene alla nostra tradizione italiana: è una ricorrenza di origine celtica, diffusa soprattutto attraverso la cultura commerciale americana.
Abbiamo davvero così pochi valori da dover importare anche feste che spettacolarizzano l’orrore?
Una società che si abitua a ridere davanti alla rappresentazione della morte dovrebbe fermarsi a riflettere. Perché prima di perdere il rispetto per la vita, si rischia di perdere la capacità stessa di riconoscere il valore della vita.
Non possiamo chiedere una società meno violenta e contemporaneamente trasformare la violenza in uno spettacolo. La coerenza, almeno, dovrebbe essere ancora un valore.
2026-11-01 07:58:55