@la.repubblica: In attesa delle coperture del Mef, aspettando che si avverino le promesse di Salvini e Valditara, nel timore che da Meloni e Giorgetti non arrivino le risposte auspicate, i sindacati della Scuola chiamano alla piazza contro il taglio di quasi 7mila posti in organico tra docenti e personale Ata paventati dalla manovra di bilancio appena sbarcata in Parlamento. Se la Cgil conferma lo sciopero generale del 20 novembre, in parallelo con lo Youth strike della Gen Z che porterà in piazza migliaia di studenti accanto ai lavoratori, Cisl, Uils, Snal e Anief convocano un presidio a Roma per l’11 novembre. Il claim è “Vietato tagliare”. Su Repubblica l’articolo di Viola Giannoli #rep
ma se a causa della demografia si riducono gli studenti nn capisco perché dobbiamo tenere lo stesso numero di docenti. tra l altro fanno pochissime ore di lavoro effettivo.
E nn gli interessa molto della qualità del istruzione impartita ma solo del proprio stipendio.
2026-11-05 12:13:03
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kevin :
uno stato preferisce investire in armi piuttosto che in scuole e sanità è destinato alla rovina, mi sorprendo che tutti i cittadini non siano scesi in piazza a ribellarsi
2026-11-05 13:41:35
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MegaEnnio :
Le classi di 30 ragazzi mai sentito. Le classi sono fatte da 20- 22 ragazzi. Mi sembra già un buon numero. La scuola ha un compito FORMATIVO. Non di ASSISTENZIALISMO verso gli insegnanti. Siamo la nazione europea con più insegnanti rispetto agli alunni. Ovvio che i numeri degli insegnanti devono ridursi 🤷🏼♂️
2026-11-05 13:37:25
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Riccardo Mattei :
Poi non lamentatevi che aumenta il debito pubblico
2026-11-05 12:42:42
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