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Piazza Duomo, Milano, 5 novembre 2026. Un lungo striscione nero: “We have to defend Europe”. Dobbiamo difendere l’Europa. Centinaia di ultras ungheresi del Ferencváros sono arrivati in massa nel capoluogo lombardo per il match di Europa League con il Milan. E non sono mancate braccia tese e cori in italiano per Benito Mussolini. Il contesto è quello di una trasferta calcistica. Ma il confine tra tifo organizzato ed estrema destra può essere molto labile, soprattutto per alcune tifoserie dell’Est Europa. In prima fila c’erano anche altri due striscioni: uno con i colori arcobaleno e la scritta “anti-LGBTQ”, l’altro con l’immagine di un prete che fa il dito medio ai manifestanti e la frase “Difendere l’Europa”. I precedenti della curva del Ferencváros sono numerosi. Nel luglio 2023, dopo la partita contro lo Shamrock Rovers, la Uefa ha multato il club di 20 mila euro e disposto la chiusura parziale dello stadio per il comportamento razzista dei tifosi. Nel 2022, dopo le gare contro lo Slovan Bratislava, era arrivata un'altra sanzione. Secondo una ricostruzione del 2025 di Lower Block, gli ultras del gruppo Green Monsters hanno inoltre festeggiato più volte il compleanno di Adolf Hitler. Nel 2013 alcuni sostenitori esposero uno striscione in memoria di László Csatáry, criminale di guerra nazista coinvolto nella deportazione degli ebrei. Il club fu multato dalla federazione ungherese. Alla guida del club dal 2011 c’è Gábor Kubatov, che da giovane frequentava il settore degli ultras. Parallelamente ha costruito una carriera ai vertici di Fidesz, il partito di Orbán: ne è stato vicepresidente dal 2015 al 2026 e direttore nazionale. Dopo la sconfitta elettorale dello scorso aprile ha perso il seggio parlamentare e gli incarichi di partito, ma è rimasto alla guida del Fradi. Il legame con il potere è anche economico: secondo un rapporto del 2021, tra il 2011 e il 2019 almeno l’80% delle entrate del club è arrivato, direttamente o indirettamente, da risorse pubbliche.
Piazza Duomo, Milano, 5 novembre 2026. Un lungo striscione nero: “We have to defend Europe”. Dobbiamo difendere l’Europa. Centinaia di ultras ungheresi del Ferencváros sono arrivati in massa nel capoluogo lombardo per il match di Europa League con il Milan. E non sono mancate braccia tese e cori in italiano per Benito Mussolini. Il contesto è quello di una trasferta calcistica. Ma il confine tra tifo organizzato ed estrema destra può essere molto labile, soprattutto per alcune tifoserie dell’Est Europa. In prima fila c’erano anche altri due striscioni: uno con i colori arcobaleno e la scritta “anti-LGBTQ”, l’altro con l’immagine di un prete che fa il dito medio ai manifestanti e la frase “Difendere l’Europa”. I precedenti della curva del Ferencváros sono numerosi. Nel luglio 2023, dopo la partita contro lo Shamrock Rovers, la Uefa ha multato il club di 20 mila euro e disposto la chiusura parziale dello stadio per il comportamento razzista dei tifosi. Nel 2022, dopo le gare contro lo Slovan Bratislava, era arrivata un'altra sanzione. Secondo una ricostruzione del 2025 di Lower Block, gli ultras del gruppo Green Monsters hanno inoltre festeggiato più volte il compleanno di Adolf Hitler. Nel 2013 alcuni sostenitori esposero uno striscione in memoria di László Csatáry, criminale di guerra nazista coinvolto nella deportazione degli ebrei. Il club fu multato dalla federazione ungherese. Alla guida del club dal 2011 c’è Gábor Kubatov, che da giovane frequentava il settore degli ultras. Parallelamente ha costruito una carriera ai vertici di Fidesz, il partito di Orbán: ne è stato vicepresidente dal 2015 al 2026 e direttore nazionale. Dopo la sconfitta elettorale dello scorso aprile ha perso il seggio parlamentare e gli incarichi di partito, ma è rimasto alla guida del Fradi. Il legame con il potere è anche economico: secondo un rapporto del 2021, tra il 2011 e il 2019 almeno l’80% delle entrate del club è arrivato, direttamente o indirettamente, da risorse pubbliche.

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