@la.repubblica: Giorgia Meloni non contempla deroghe e decide: impugniamo. La Lega è sulla barricata opposta, con Matteo Salvini che si astiene e Roberto Calderoli che vota contro. Forza Italia ci tiene a mostrare che è un sì a denti stretti, con Antonio Tajani che detta a verbale: ora una legge nazionale. Sul fine vita, l’esecutivo sceglie di ricorrere dinanzi alla Consulta contro la legge varata dal Veneto: regione guidata dal leghista Stefani e la prima di centrodestra ad approvare una legge sul suicidio medicalmente assistito. Lo scontro si consuma direttamente al tavolo del Consiglio dei ministri. Dall’associazione Luca Coscioni ricordano Filomena Gallo e Marco Cappato: “La Corte Costituzionale ha già affermato la piena competenza delle Regioni” ad applicare il diritto, in specifiche gravissime condizioni, “all’aiuto medico alla morte volontaria da parte del Servizio sanitario nazionale”. E a meno che “la Corte non smentisca la sua consolidata giurisprudenza, potrà solo rendere più evidente l’impotenza della stessa maggioranza”. Su Repubblica l’articolo di Conchita Sannino #rep