@corrieredellasera: Vini con etichette «irregolari» e acqua nelle vasche. C’è l’ombra di una presunta frode milionaria dietro al blitz della guardia di finanza di Trento che ha puntato i riflettori su una delle più note e prestigiose cantine vitivinicole del Trentino. I vini trentini sono molto apprezzati per il legame unico con il territorio alpino e una combinazione di fattori geografici e climatici. Rappresentano un fiore all’occhiello dell’economia e della storia locale. E l’etichetta Igt (Indicazione Geografica Tipica) è sempre una garanzia. Ma alcune bottiglie, certificate, sarebbero finite sugli scaffali e vendute come vino prodotto in Trentino, quando in realtà sarebbe stato prodotto altrove. È l’ipotesi sulla quale stanno indagando i finanzieri del comando provinciale di Trento, insieme all’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (Icqfr), che hanno sequestrato 60mila bottiglie di vino nella Cantina Mezzacorona. 👉 L'articolo di Dafne Roat sul Corriere