@andrea_biasci: Il cosiddetto “grasso ostinato” è spiegabile principalmente da due meccanismi fisiologici. Da un lato, alcune aree adipose presentano una ridotta perfusione ematica. Questo limita il trasporto di catecolamine e la rimozione degli acidi grassi liberati, riducendo il turnover lipidico e rendendo meno efficiente la mobilizzazione dei trigliceridi. Dall’altro lato, esiste una differente espressione recettoriale negli adipociti. Le zone più resistenti al dimagrimento sono caratterizzate da una maggiore densità di recettori α-adrenergici, i quali inibiscono la lipolisi in risposta a adrenalina e noradrenalina. Al contrario, gli adipociti con prevalenza di recettori β-adrenergici mostrano una maggiore attivazione della lipolisi tramite aumento dell’AMP ciclico e attivazione della lipasi ormono-sensibile. Questa eterogeneità spiega perché alcune regioni corporee perdono grasso più rapidamente, mentre altre risultano più refrattarie e si riducono solo nelle fasi avanzate del deficit energetico. Per approfondire questi meccanismi e padroneggiare i concetti della nutrizione, scopri Project Nutrition.