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إيہسہكُہوبار
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Monday 18 May 2026 20:05:07 GMT
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Roberto Vannacci e Massimiliano Simoni alle prese con il grande dilemma di Futuro Nazionale: chi sarebbe abbastanza italiano per loro? Nella nostra fantomatica riunione, il presidente Roberto Vannacci esordisce indicando i presunti nemici della patria: «Questi non sono italiani!» Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, approva subito. Poi, però, commette l’errore più grave: prova a trasformare lo slogan in un criterio concreto.  «Dobbiamo stabilire i criteri di italianità. Fino a quale generazione risaliamo?» Ed è lì che la macchina identitaria comincia a perdere pezzi. Vannacci ricorda improvvisamente di avere origini ungheresi e una moglie rumena. Simoni prova allora a inventare una definizione meno rigida, ma ogni regola rischia di escludere metà del movimento, buona parte del Paese e magari perfino chi l’ha proposta. La conclusione diventa inevitabile: meglio continuare a urlare “prima gli italiani” senza spiegare troppo bene chi siano questi italiani. Perché appena si passa dalla propaganda alla genealogia, il patriottismo da comizio si trasforma in un censimento condominiale. E quando Simoni osserva che servirebbe almeno una definizione, Vannacci chiude il dibattito con il criterio politico più solido di tutti: «Ma cosa te ne frega?» Ecco il vero programma identitario: una patria rigidissima per gli altri, elasticissima per se stessi. Futuro Nazionale, ma con l’albero genealogico coperto da segreto militare. #RobertoVannacci #MassimilianoSimoni #FuturoNazionale #remigrazione #SatiraPolitica
Roberto Vannacci e Massimiliano Simoni alle prese con il grande dilemma di Futuro Nazionale: chi sarebbe abbastanza italiano per loro? Nella nostra fantomatica riunione, il presidente Roberto Vannacci esordisce indicando i presunti nemici della patria: «Questi non sono italiani!» Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, approva subito. Poi, però, commette l’errore più grave: prova a trasformare lo slogan in un criterio concreto. «Dobbiamo stabilire i criteri di italianità. Fino a quale generazione risaliamo?» Ed è lì che la macchina identitaria comincia a perdere pezzi. Vannacci ricorda improvvisamente di avere origini ungheresi e una moglie rumena. Simoni prova allora a inventare una definizione meno rigida, ma ogni regola rischia di escludere metà del movimento, buona parte del Paese e magari perfino chi l’ha proposta. La conclusione diventa inevitabile: meglio continuare a urlare “prima gli italiani” senza spiegare troppo bene chi siano questi italiani. Perché appena si passa dalla propaganda alla genealogia, il patriottismo da comizio si trasforma in un censimento condominiale. E quando Simoni osserva che servirebbe almeno una definizione, Vannacci chiude il dibattito con il criterio politico più solido di tutti: «Ma cosa te ne frega?» Ecco il vero programma identitario: una patria rigidissima per gli altri, elasticissima per se stessi. Futuro Nazionale, ma con l’albero genealogico coperto da segreto militare. #RobertoVannacci #MassimilianoSimoni #FuturoNazionale #remigrazione #SatiraPolitica

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