giorgwqo36g :
Poniamo che "all'epoca si siano ingrassati", da allora ad oggi, "si sono anche inflazionati" e "si sono anche spesati" e la spesa pubblica valeva meno di 1/3 di quella attuale
Quindi ciò che dice DiPietro è privo di fondamenti logici.
Se non c'è un futuro è per gli ingrassamenti attuali, quelli dei tempi andati, sono consumati o si sono trasformati in investimenti di lungo periodo.
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I dati della spesa pubblica (1990-1992)I valori, registrati originariamente in lire, sono convertiti in euro secondo il tasso ufficiale fisso di cambio (1 euro = 1936,27 lire):1990: 370.768 milioni di euro (pari a circa 718.000 miliardi di lire).1991: 413.114 milioni di euro (pari a circa 800.000 miliardi di lire).1992: 443.790 milioni di euro (pari a circa 859.000 miliardi di lire).Il contesto macroeconomicoIncidenza sul PIL: Nei primi anni Novanta la spesa pubblica complessiva si attestava costantemente attorno al 50-53% del PIL.Il peso degli interessi: La voce più critica del bilancio era la spesa per gli interessi sul debito pubblico, che nel solo 1992 superava i 99.000 milioni di euro (circa 191.000 miliardi di lire), drenando quasi un quarto dell'intera spesa statale.Il costo della corruzione: Secondo stime e analisi successive all'inchiesta giudiziaria, il sistema delle tangenti creava un extra-costo occulto per le casse dello Stato valutato in circa 10.000 miliardi di lire all'anno (pari a circa 5,16 miliardi di euro dell'epoca) in appalti e concessioni gonfiate.A causa dell'estrema gravità di questi conti e della crisi valutaria della lira, proprio nel settembre del 1992 il governo Amato fu costretto a varare una delle manovre correttive più pesanti della storia repubblicana da 93.000 miliardi di lire (circa 48 miliardi di euro), che includeva il celebre prelievo forzoso dello svalutato 6 per mille sui conti correnti.AI responses
2026-06-28 18:20:20