@legend_bao: Sự tích mượn áo Mimeo ,do áo quá đẹp thôi, mn tin anh😂#tainzo@Tôi là Hiếu Tài nè@Tainzo

Bão🐉
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Côn 🇻🇳 Tiền 🇻🇳 Đình 🇻🇳 :
@Tôi là Hiếu Tài nè @Tài Enzo @Tainzo
2026-09-06 06:32:18
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tphoxg_20july
MinkCuongg_20july :
@mimeo ấm 🍓
2026-09-06 07:27:59
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tphoxg_20july
MinkCuongg_20july :
@Lai Bâng
2026-09-06 15:27:13
1
dyo9lk1pd91f1
Hoàng Ánh :
@mimeo
2026-09-06 05:21:48
1
hhhhff102
ND🎭🍃 :
@Tôi là Hiếu Tài nè @Tài Enzo @Tainzo
2026-09-06 06:43:32
1
tsy1308
Starboy :
@Lai Bâng
2026-09-09 20:19:06
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Con la scomparsa di Emma Bonino, l'Italia perde una delle sue voci più libere, un'intellettuale e una combattente che ha segnato in modo indelebile cinquant'anni di storia repubblicana. La sua vita non è stata un semplice percorso politico, ma un esercizio quotidiano di ostinazione e coraggio, un viaggio vissuto sempre a testa alta e controcorrente.   Tutto iniziò negli anni Settanta, quando decise che la dignità della persona non potesse più rimanere imbrigliata in tabù e divieti antiquati. Insieme a Marco Pannella e alla comunità radicale, mise letteralmente il proprio corpo al servizio delle cause in cui credeva: la difesa della legge sul divorzio, la drammatica battaglia per la legalizzazione dell'aborto e l'istituzione della legge 194. In un Paese ancora profondamente patriarcale, Emma spiegò agli italiani che l'autodeterminazione delle donne non era un privilegio concessorio, ma un diritto umano fondamentale.   Ma la sua visione non ha mai accettato di fermarsi ai confini nazionali. Negli anni Novanta, dal suo ruolo di Commissaria Europea e poi come Ministra degli Esteri, ha trasformato le grandi emergenze globali in battaglie concrete di civiltà. Ha portato nelle aule del potere la voce delle donne oppresse, conducendo una crociata senza precedenti contro le mutilazioni genitali femminili e spendendosi per la nascita della Corte Penale Internazionale, convinta che nessun potente dovesse rimanere impunito di fronte ai crimini contro l'umanità. In un'epoca di politica gridata e di consensi facili, il suo metodo è rimasto unico: la disobbedienza civile nonviolenta, i digiuni, la disponibilità a pagare di persona, la forza delle argomentazioni contro la banalità degli slogan. Non cercava la simpatia del momento, ma la giustizia del domani. Anche negli ultimi anni, segnati da una malattia vissuta con dignità cristallina e senza mai nascondersi, non ha smesso un solo giorno di occuparsi degli ultimi. Si è spesa per il testamento biologico, per la libertà di scelta sul fine vita e per un'Europa unita e accogliente, mantenendo quella lucida passione politica fino agli ultimi istanti. Oggi diciamo addio non soltanto a una donna di Stato, ma a una maestra di libertà. Emma Bonino ci lascia in eredità un Paese più moderno, più equo e più consapevole. E la dimostrazione vivente che, quando si ha la forza di difendere le proprie idee con lucidità e coerenza, si può davvero cambiare il corso delle cose. #emmabonino #donne #femminismo #divorzio #aborto
Con la scomparsa di Emma Bonino, l'Italia perde una delle sue voci più libere, un'intellettuale e una combattente che ha segnato in modo indelebile cinquant'anni di storia repubblicana. La sua vita non è stata un semplice percorso politico, ma un esercizio quotidiano di ostinazione e coraggio, un viaggio vissuto sempre a testa alta e controcorrente.  Tutto iniziò negli anni Settanta, quando decise che la dignità della persona non potesse più rimanere imbrigliata in tabù e divieti antiquati. Insieme a Marco Pannella e alla comunità radicale, mise letteralmente il proprio corpo al servizio delle cause in cui credeva: la difesa della legge sul divorzio, la drammatica battaglia per la legalizzazione dell'aborto e l'istituzione della legge 194. In un Paese ancora profondamente patriarcale, Emma spiegò agli italiani che l'autodeterminazione delle donne non era un privilegio concessorio, ma un diritto umano fondamentale.  Ma la sua visione non ha mai accettato di fermarsi ai confini nazionali. Negli anni Novanta, dal suo ruolo di Commissaria Europea e poi come Ministra degli Esteri, ha trasformato le grandi emergenze globali in battaglie concrete di civiltà. Ha portato nelle aule del potere la voce delle donne oppresse, conducendo una crociata senza precedenti contro le mutilazioni genitali femminili e spendendosi per la nascita della Corte Penale Internazionale, convinta che nessun potente dovesse rimanere impunito di fronte ai crimini contro l'umanità. In un'epoca di politica gridata e di consensi facili, il suo metodo è rimasto unico: la disobbedienza civile nonviolenta, i digiuni, la disponibilità a pagare di persona, la forza delle argomentazioni contro la banalità degli slogan. Non cercava la simpatia del momento, ma la giustizia del domani. Anche negli ultimi anni, segnati da una malattia vissuta con dignità cristallina e senza mai nascondersi, non ha smesso un solo giorno di occuparsi degli ultimi. Si è spesa per il testamento biologico, per la libertà di scelta sul fine vita e per un'Europa unita e accogliente, mantenendo quella lucida passione politica fino agli ultimi istanti. Oggi diciamo addio non soltanto a una donna di Stato, ma a una maestra di libertà. Emma Bonino ci lascia in eredità un Paese più moderno, più equo e più consapevole. E la dimostrazione vivente che, quando si ha la forza di difendere le proprie idee con lucidità e coerenza, si può davvero cambiare il corso delle cose. #emmabonino #donne #femminismo #divorzio #aborto

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